Renzi e Berlusconi vanno d’accordo su tutto. Ma la differenza, questa volta, è che – almeno apparentemente – il gioco lo fa il segretario del Pd e non il Cavaliere. L’agenda la detta lui, il sindaco di Firenze. La “profonda sintonia” con la quale il leader democratico descrive l’esito dell’incontro fiume con Berlusconi (oltre due ore e mezza) nella sede del Nazareno si concretizza in verità su tutte le proposte di Renzi: una riforma elettorale “che favorisca la governabilità, il bipolarismo ed elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli”, la riforma del Titolo V della Costituzione (con tanto di riduzione delle indennità nelle Regioni) e abolizione del Senato e trasformazione in Camera delle Autonomie, anche qui senza indennità, senza elezione diretta dei suoi componenti e si modifichi il bicameralismo perfetto con l’intesa che il Senato non voti la fiducia al governo.

La linea di Renzi e la rabbia di Alfano
La linea Renzi passa integralmente, insomma. Almeno con Berlusconi che a questo punto per paradosso è parso l’osso meno duro. E quello che è più importante è che ora anche gli alleati di governo – che tanto can can hanno fatto negli ultimi giorni, minacciando più volte la crisi di governo – siano pronti a rivedere le proprie opinioni e inizino a discutere proprio sulla piattaforma tra i due principali partiti che hanno scelto il dialogo sulle riforme istituzionali e dell’architettura dello Stato (il terzo, il Movimento Cinque Stelle, si è tirato fuori da tempo dalla partita). Angelino Alfano reagisce, vuole fare la voce grossa: “Non faranno una riforma senza di noi o contro di noi”. E si scaglia contro le liste bloccate e di nominati. Ma sono meccanismi che si potranno discutere. Mentre Scelta Civica già dice che il sistema “spagnolo” modificato potrebbe andare bene. Il tempo delle barricate era ieri e oggi pare lontano secoli. E il resto del Pd? Renzi si fa forte con la decisione che arriverà con il voto di lunedì 20 nella direzione che già a pieni voti (oltre 140 su circa 180) gli ha dato il mandato per le consultazioni con gli altri partiti (Forza Italia compresa) in modo da organizzare un dialogo che sia il più ampio possibile. 

Dallo “spagnolo” all’Italicum. Comunque senza preferenze
Qual è il metodo sul quale si sta realizzando un’intesa che da Pd e Forza Italia si sta allargando già a Scelta Civica? Sta diventando un mostriciattolo sulla base del metodo spagnolo. Qualcuno lo chiama già Italicum o addirittura “ispano-tedesco” (alla fantasia non c’è limite). “Favorire la governabilità, favorire il bipolarismo, eliminare il potere di ricatto dei partiti più piccoli” ha detto Renzi. Requisiti che aderiscono a tutti i tre i sistemi finora da lui proposti, e cioè quello spagnolo, il Mattarellum, e il cosiddetto “sindaco d’Italia”. Ma se vuole dialogare con Alfano e gli altri è difficile che si tratti del sistema spagnolo “puro” che ha circoscrizioni plurinominali piccole, in cui si eleggono 5-6 deputati con liste bloccate, su base proporzionale all’interno della stessa circoscrizione. Tale sistema ha una soglia di sbarramento implicita altissima, del 10-15%, il che manderebbe in Parlamento solo i tre partiti maggiori (Pd, Fi e M5s) e con qualche colpo di fortuna e in alcune zone del nord la Lega Nord.

Ma se alle circoscrizioni plurinominali piccole si associa l’assegnazione dei seggi su base nazionale (senza la dispersione dei voti delle circoscrizioni, che si recuperano), i partiti medi potrebbero accedere al Parlamento. E questo tipo di assegnazione ricorda in parte il modello tedesco, soltanto che in Italia si assegnerà un premio di maggioranza alla più votata delle liste.

Elemento di trattativa con le altre forze della coalizione di maggioranza sarà la soglia di sbarramento nazionale. La “profonda sintonia” va forse interpretata però anche con l’accordo ad evitare le preferenze (che inseriscono una competizione interna ai singoli partiti), in favore di listini bloccati di 5-6 candidati, che secondo la recente sentenza della Consulta non sarebbero incostituzionali. Ma la protesta già monta.

“Mancano le preferenze”. Allarme da Pd, Ncd, Scelta Civica, Fratelli d’Italia…
E la contestazione all’imperitura assenza delle preferenze non è solo del Nuovo Centrodestra, ma anche di qualcuno del Pd. “Avrei voluto sentir dire da Renzi che nell’accordo con Berlusconi si prevede anche di restituire ai cittadini le preferenze per la elezione dei parlamentari” commenta l’ex ministro Cesare Damiano. “Resta un Porcellum sulla scelta degli eletti – rincara Gianluca Susta, capogruppo di Scelta Civica al Senato – Collegi piccoli o grandi, i deputati continueranno a sceglierli i capi”. Si aggiunge la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: ”Fdi è pronto a votare qualunque legge elettorale a una sola e imprescindibile condizione: che i parlamentari siano scelti dal popolo sovrano e non nominati da pochi ‘dittatori illuminati’. Chiediamo l’abolizione di quell’autentica ‘porcata’ rappresentata dalla liste bloccate”.

Letta: “Si va in buona direzione, ma riforme entro elezioni europee”
Perfino il presidente del Consiglio Enrico Letta sembra più sollevato: “L’incontro di oggi pare andare nella buona direzione” dice secondo fonti di Palazzo Chigi. “Siamo infatti da tempo convinti della necessità di una riforma costituzionale de della legge elettorale che tenga insieme le forze di maggioranza e i principali partiti dell’opposizione”. Ma invita a fare presto: per il capo del governo è fondamentale che si arrivi ad una nuova legge elettorale prima delle elezioni europee, insieme alle due prime letture della riforma costituzionale del titolo V e sulla fine del bicameralismo.

Accordo fatto. Ma anche no
Insomma, molti vivevano il faccia a faccia come il timbro sulla fine del governo. C’era chi diceva che Letta fosse già sui blocchi di partenza, pronto a partire verso il Quirinale dove rassegnare le dimissioni. Stefano Fassina e Fabrizio Cicchitto sembravano andare d’accordo (per l’unica volta nella loro vita). Invece ora l’unico dubbio che resta è se davvero Renzi abbia vinto 3-0 o se sia l’ennesima trappola del Caimano. O, peggio, se l’imboscata arrivi in Parlamento. Ma non da Forza Italia o dai Cinque Stelle. Piuttosto dagli stessi parlamentari del Pd. I 101 sono tutti ancora al proprio seggio.

LA DIRETTA TWITTER CON IL FATTO QUOTIDIANO

Cronaca ora per ora

20.22 – Legge elettorale, Alfano: “Indicazione del premier e coalizioni”
“Noi siamo per l’indicazione diretta del capo dell’esecutivo da parte di una coalizione prima delle elezioni. E vogliamo delle coalizioni e non solo due partiti che sono contro la storia italiana”. Così Angelino Alfano, durante il primo convegno nazionale dei giovani di Ncd a Pesaro. Quanto alle coalizioni, “inutile ricondurci all’ovile per legge. Per noi la scelta è fatta”.

20.22 – Riforme, Renzi: “Passo in avanti importante, speriamo sia volta buona”
“E’ un passo in avanti molto importante. Speriamo sia la volta buona”. Lo ha detto Matteo Renzi riferendosi al suo incontro con Silvio Berlusconi. Renzi si è intrattenuto brevemente con i giornalisti, dopo essere salito sul treno che da Roma lo sta portando a Firenze. “Ora lasciatemi lavorare”, ha poi aggiunto.

20.05 – Riforme, Formigoni (Ncd): “Profonda sintonia? E il Pd cosa ne pensa?”
“Profonda sintonia Renzi-Berlusconi. E il Pd cosa ne pensa? Il Parlamento cosa ne pensa? Consiglierei ‘mooolta’ cautela a chi vede tutto fatto”. Lo scrive su twitter Roberto Formigoni, senatore di Ncd.

19.58 – Legge elettorale, Alfano: “Se vogliono liste bloccate e nominati lo dicano”
“Se l’accordo Renzi-Berlusconi è su liste bloccate e Parlamento di nominati lo dicano con chiarezza”. Lo scrive su twitter il vicepremier Angelino Alfano che sta partecipando a Pesaro alla kermesse dei giovani di Ncd.

19.57 – Alfano a Forza Italia: “Inutile che ci inducano per legge a tornare all’ovile”
“E’ inutile che ci inducano, per legge, a ‘tornare all’ovile’ perché noi non torniamo indietro! Per noi la scelta è compiuta”. Lo scrive su twitter il leader di Ncd Angelino Alfano.

19.53 – Legge elettorale, Alfano: “Si scordino di farla senza di noi”
“Si scordino di fare la leggeelettorale senza di noi. Non possono farla e non la faranno”. Lo ha detto il leader di Ncd e vice premier Angelino Alfano, durante il primo convegno nazionale dei giovani del partito a Pesaro. Ma – ha aggiunto – “si scordino anche di farla contro di noi”.

19.52 – Legge elettorale, Di Maio (M5s): “Speriamo voto a maggio, ma impossibile con nuova legge”
“Speriamo di votare a maggio, il Paese sta morendo” ma “chiunque parli di farlo con una nuova legge elettorale dice una bugia perché non c’è tempo per fare i collegi. Dopo l’approvazione della eventuale nuova legge, infatti, ci vorrebbero tre mesi. L’unica legge utile, perciò, è quella uscita dalla Consulta”. Così il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5s) contattato telefonicamente dall’Ansa.

19.51 – Legge elettorale, Di Maio (M5s): “La nostra proposta a fine febbraio”
“Le leggi, le riforme e tutto quello che riguarda questo Paese si decide in Parlamento e non nelle stanze segrete. Noi la legge elettorale la faremo decidere ai cittadini e la presenteremo in questa legislatura, a fine febbraio”. Lo annuncia il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio contattato telefonicamente dall’Ansa.

19.49 – Berlusconi: “Lieto per il cambiamento di rotta del Pd”
Siamo “lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito Democratico”. Lo scrive in una nota il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, al termine dell’incontro al Nazareno con il segretario del Pd Matteo Renzi sulla legge elettorale. 

19.44 – Riforme, Berlusconi: “Titolo V e bicameralismo sono temi nostri”
“Siamo quindi lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito Democratico”. Lo dice Silvio Berlusconi commentando l’intesa su titolo V e riforma del Bicameralismo.”Si tratta di riforme che il centro-destra da me guidato ha sempre ricercato e che la nostra maggioranza aveva approvato in Parlamento già nel 2006, ma che fu la sinistra a vanificare, attraverso un referendum, interrompendo così il percorso di rinnovamento avviato”.

19.42 – Riforme, Berlusconi: “Urgenti e necessarie per ridare efficienza a istituzioni”
“Ho garantito al segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese, e, in particolare, quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del Titolo Quinto della Costituzione. Due riforme indispensabili, urgenti e necessarie per ridare efficienza al nostro sistema istituzionale, per ridurre drasticamente i costi della politica e modernizzare il Paese”. Lo sottolinea in una nota Silvio Berlusconi. “Si tratta di riforme -aggiunge- che il centrodestra da me guidato ha sempre ricercato e che la nostra maggioranza aveva approvato in Parlamento già nel 2006, ma che fu la sinistra a vanificare, attraverso un referendum, interrompendo così il percorso di rinnovamento avviato. Siamo quindi lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito democratico”.  

19.38 – Legge elettorale, Berlusconi: “Speriamo sia condivisa da tutti”
“Insieme abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa”. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi dopo l’incontro con Renzi.

19.38 – Riforme, Berlusconi: “Critiche a Letta restano, ma da Fi ok riforme”
“Durante il nostro colloquio, pur ribadendo le critiche di Forza Italia all’azione dell’esecutivo, e auspicando di poter al più presto ridare la parola ai cittadini, ho garantito al Segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese, e, in particolare, quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del Titolo Quinto della Costituzione”. Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota al termine dell’incontro con Renzi.

19.38 – Riforme, Berlusconi: “Accordo con Renzi per consolidare grandi partiti”
“L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico”. Lo scrive in una nota il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, al termine dell’incontro al Nazareno con il segretario del Pd Matteo Renzi sulla legge elettorale. 

19.32 – Legge elettorale, Renzi non parla mai di “sistema spagnolo corretto”
Matteo Renzi non parla mai di sistema spagnolo corretto ma di una giornata molto significativa, con una grande sintonia con Silvio Berlusconi sull’obiettivo di una legge elettorale che rafforzi il bipolarismo e riduca il potere di ricatto dei piccoli partiti. Un testo aperto al contributo di tutte le altre forze politiche, dice in una brevissima conferenza stampa. E che approderà, se si chiude con una intesa nelle prossime ore, alla direzione del Pd lunedì prossimo alle ore 16. Il segretario del Pd parla della riduzione delle indennità dei parlamentari e della fine del bicameralismo perfetto con la nascita della Camera delle autonomie senza indennità per i suoi membri.

19.21 – Riforme, Renzi: “Da Fi ok a trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie”
C’è stata una ”sintonia profonda”con Forza Italia sulla riforma del titolo quinto e sulla “trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie”, con la clausola che i suoi membri “non percepiscano indennità e che non vi sia una loro elezione diretta”. Lo ha detto Matteo Renzi al termine dell’incontro con Silvio Berlusconi.

19.20 – Incontro Renzi-Berlusconi, il Cavaliere pensa a video messaggio
Dopo l’incontro con Matteo Renzi Silvio Berlusconi potrebbe intervenire con un video messaggio che sarà consegnato ai tg della sera.

19.19 – Legge elettorale, Renzi: “Aperti al contributo di chi vorrà starci”
La terza profonda sintonia” con Silvio Berlusconi “è sulla legge elettorale, una legge che favorisca la governabilità e il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei piccoli. Su questo abbiamo condiviso l’apertura alle altre forze politiche, a chi ci vuole stare”. Così Matteo Renzi durante la conferenza stampa al Nazareno dopo l’incontro con Silvio Berlusconi. 

19.17 – Legge elettorale, Renzi: “Passo in avanti significativo, lunedì voto in direzione Pd” 

19.16 – Legge elettorale, Renzi: “Profonda sintonia su modello con no ricatti di partiti piccoli”
“C’è una profonda sintonia sulla legge elettorale verso un modello che favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli. Su questo tema abbiamo condiviso l’apertura ad altre forze politiche di scrivere questo testo di legge che per quanto ci riguarda; se nelle prossime ore saranno verificati tutti i dettagli, presenteremo il tutto alla direzione del Pd affinché voti lunedì alle 16”. Lo afferma Matteo Renzi in conferenza stampa. 

19.13 – Riforme, Renzi: “Sintonia con Fi su riforma titolo V, abolizione  Senato e legge elettorale”
C’è una profonda sintonia tra le proposte del Pd e quelle che abbiamo avuto modo di discutere oggi con Silvio Berlusconi e Forza Italia”. Così Matteo Renzi durante la conferenza stampa al Nazareno dopo l’incontro con Silvio Berlusconi durato due ore e mezza. 

18.49 – Incontro Renzi-Berlusconi, in piazza anche sostenitori del segretario
Non solo contestatori dell’incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi in strada oggi ai piedi della sede nazionale del Pd, ma anche cittadini convinti che quella del sindaco di Firenze sia stata la scelta giusta. “Io non ero un elettore del Pd – spiega un giovane – ma da oggi lo diventerò, perché oggi ho visto tutta l’intelligenza di voler fare una riforma. In 20 anni nessuno c’è riuscito. Nel bene o nel male Berlusconi rappresenta una parte d’Italia. Con qualcuno la riforma dobbiamo farla, non possiamo farcela da soli”. Ma quando già l’auto dell’ex premier si allontana lungo via Capo le Case, il sentimento predominante della piazza è l’indignazione: “è la sua riabilitazione politica – afferma un uomo di mezza età – io un pregiudicato a casa mia non ce lo voglio. In tutta FI ce ne sarà uno non pregiudicato che poteva venire? Ero un elettore del Pd ma non lo sono più”. Altri invece, dopo aver provato invano, fermati dai cordoni di polizia, ad avvicinarsi all’auto del leader di FI si “accontentano” di piccole soddisfazioni: “però ce l’ho fatta – dice un uomo al telefonino – a mandarcelo…”.

18.38 – Berlusconi rientrato a Palazzo Grazioli dopo l’incontro con Renzi
Silvio Berlusconi, dopo l’incontro con Matteo Renzi, ha fatto rientro a Palazzo Grazioli dove lo attendeva Denis Verdini.

18.33 – Legge elettorale, Balduzzi (Scelta Civica): “Ok lo ‘spagnolo modificato'”
“Al di là dei nomi e dei riferimenti geografici, la proposta di “spagnolo modificato” verso cui sembra orientato il segretario del Pd Matteo Renzi potrebbe tenere insieme i diversi ingredienti di una legge elettorale adatta al nostro Paese”. Lo dichiara Renato Balduzzi, ex ministro, costituzionalista e responsabile problemi costituzionali di Scelta Civica.

18.28 – Terminato l’incontro tra Renzi e Berlusconi
E’ terminato da pochi minuti l’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Il colloquio è durato due ore e mezzo. Così come per l’arrivo, anche all’uscita il Cavaliere ha utilizzato un ingresso laterale per uscire con la sua auto dalla sede del Pd. 

18.06 – Incontro Renzi-Berlusconi, Battista (M5s): “Per 5 Stelle un’altra occasione mancata”
“Il segretario del Pd ha avanzato tre modelli di sistema elettorale sui quali iniziare un ragionamento, gli è stato risposto sul blog con una pernacchia, quando è venuto Casaleggio sono stati ripetuti tre no e non se ne è fatto nulla. Risultato? Quello che è avvenuto questo pomeriggio ha visto il M5S alla finestra a guardare cosa deciderà il partito unico”. Lo scrive sulla sua pagina facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Lorenzo Battista il quale ricorda anche come quella per il Movimento è “un’altra occasione mancata per essere partecipi del cambiamento”.

18.05 – Incontro Renzi-Berlusconi, Romani (Forza Italia): “Non faranno accordo contro qualcuno”
“Siamo in attesa. Non credo che Renzi e Berlusconi faranno un accordo contro qualcuno. Sarà un’intesa nell’interesse del Paese”. Lo scrive su twitter il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani.

17.48 – Incontro Renzi-Berlusconi, Colletti (M5s): “Diverte balcanizzazione del Pd”
“Ci sarà dadivertirsi rispetto a quello che succederà dentro al Pd e alla balcanizzazione del Partito Democratico. Come ha detto correttamente il collega Di Maio noi abbiamo cacciato Berlusconi dal Senato e Renzi lo fa rientrare, neanche dalla finestra, ma dal portone principale del suo partito. Questa sarebbe una particolarità tutta italiana”. Così il deputato abruzzese del M5S Andrea Colletti.

17.24 – Incontro Renzi-Berlusconi, Barbanti (M5s): “Così Berlusconi ‘riverginato'”
Berlusconi e Renzi “sono un po’ Romeo e Giulietta che si incontrano di nuovo, è l’ennesimo connubio che vediamo tra destra e sinistra e ci dà fastidio che il nuovo della politica che avanza debba appoggiarsi al vecchio uscito e condannato e soprattutto riverginarlo in questo modo”. Lo ha affermato il deputato Sebastiano Barbanti (M5S)

17.19 – Incontro Renzi-Berlusconi, Damiano (Pd): “Per ora unico successo è di B.”
“Per adesso l’unico che ha incassato un risultato è Berlusconi, ritornato al centro della scena, nientemeno che ospite in casa PD”. Lo afferma Cesare Ddamiano del Pd.

17.10 – Incontro Renzi-Berlusconi, tutto pronto per l’uscita del Cavaliere
È tutto pronto a via Sant’Andrea delle Fratte per l’uscita del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dalla sede nazionale del Pd dove l’ex premier era entrato intorno alle 16 per incontrare il segretario Matteo Renzi. Da alcuni minuti le forze dell’ordine hanno ridisposto le camionette blindate come a formare una ‘corsia protettà che permetta alle auto del Cavaliere di rimanere a distanza dai manifestanti. Al suo arrivo, infatti, l’auto di Berlusconi era stata raggiunta da alcune uova. La polizia ha dunque fatto abbassare le saracinesce dei negozi che danno sul largo all’incrocio con via Capo le Case. I mezzi di polizia e carabinieri si sono dunque disposti parallelamente alla facciata della chiesa di Sant’Andrea delle Fratte e cordoni di uomini stanno isolando l’area. Alcuni manifestanti espongono cartelli con l’effige di Berlusconi dietro le sbarre, con la scritta “Berlusconi così”. È rimasto aperto invece il portone dell’antica chiesa, da cui si affacciano dei religiosi.

16.57 – Legge elettorale, “Renzi a un passo dall’intesa con tutti, anche Ncd”
Una intesa sulla legge elettorale capace di coinvolgere un numero molto ampio di partiti sarebbe a portata di mano di Matteo Renzi. A quanto l’AdnKronos apprende da fonti di maggioranza, il modello che Matteo Renzi ha proposto a tutti i suoi interlocutori, e di cui in questo momento sta discutendo con Silvio Berlusconi, è il modello spagnolo “made in Italy” con due tipi di soglie, al 4-5% e all’8% a seconda che ci sia o meno un apparentamento. Su questa formula, sulla quale c’è stata anche un’opera di mediazione del governo, il segretario del Pd sarebbe ragionevolmente convinto di poter tenere insieme sia i piccoli partiti della maggioranza, a partire da Ncd, sia Forza Italia. Renzi ne ha parlato anche negli incontri di stamattina ricevendo un ritorno positivo. 

16.55 – Incontro Renzi-Berlusconi, previsione durata di circa un’ora e mezzo
L’uscita di Berlusconi dalla sede del Pd è prevista, secondo alcune fonti, intorno alle 17,45. Se fosse così si tratterebbe di un incontro che – iniziato intorno alle 16.15 – durerebbe circa un’ora e mezzo 

16.41 – Incontro Renzi-Berlusconi, Lupi: “No a due partiti che decidono eliminare altri”
“Bisogna fare la legge elettorale efarla rapidamente. Ci sono le condizioni per farla d’accordo con la maggioranza e nel dialogo con l’opposizione. Noi abbiamo già indicato i criteri”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, a margine del primo convegno nazionale dei giovani di Ncd a Pesaro. “L’unica cosa che non si può fare – ha aggiunto – è che due partiti decidano per legge di eliminare tutti gli altri”. Sì al dialogo “con tutti, ma poi ognuno eserciterà le proprie responsabilità”.

16.33 – Incontro Renzi-Berlusconi, Salvini: “Pronto a incontrare entrambi”
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, intervenuto a Padova in visita ai banchetti organizzati in vista delle elezioni amministrative, in merito all’ipotesi di incontrare il segretario del Pd Matteo Renzi ha detto: “Io incontro tutti, basta che me lo chiedano, io non mi auto-invito a casa di nessuno”.

16.28 – Incontro Renzi-Berlusconi, Schifani: “Se Renzi vuole governo con lui, vada”
“Berlusconi per ora è all’opposizione. Se poi Renzi vuole fare un governo con lui, vada pure avanti”. Lo ha detto il presidente di Ncd Renato Schifani, a margine del primo convegno nazionale dei giovani di Ncd “#osiamo” in corso a Pesaro. “Non ci infastidisce che Renzi incontri Berlusconi, è il presidente di Forza Italia”. Ma gli accordi “vanno fatti anche con Ncd” e quelli per le riforme si fanno “a più mani e a più teste” e “non a due”.

16.17 – Incontro Renzi-Bertlusconi, Saltamartini (Ncd): “Ipoteca pesante sul governo”
Se l’intenzione di Renzi è fare una legge elettorale con un partito dell’opposizione, accordandosi sul modello spagnolo, ovvero, un Porcellum mascherato che esclude ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti, con candidati calati dall’alto e scelti dai segretari dei partiti, è chiaro che questo porrebbe un’ipoteca pesante sul governo”. Lo dichiara, in una nota, Barbara Saltamartini, deputato del Nuovo Centrodestra.

16.09 – Iniziato l’incontro Renzi-Berlusconi
E’ iniziato una manciata di minuti dopo le 16 l’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulla legge elettorale alla sede del Pd. Il segretario dei Democratici e il leader di Forza Italia sono a colloquio nella stanza di Renzi al secondo piano della sede di largo del Nazareno. Contro ogni aspettativa il Cavaliere è entrato da un ingresso secondario, spiazzando soprattutto i giornalisti, i quali sono rimasti dietro un cordone creato dalle forze dell’ordine. Dall’altra parte della strada, invece, sempre dietro alla polizia c’è un gruppo di manifestanti che, mentre l’incontro con Renzi è in corso, continua a gridare slogan contro Berlusconi e il segretario del Pd.

16.06 – Incontro Renzi-Berlusconi, Carbone: “Nessun accordo già scritto”
“Finalmente siamo alla stretta finale per cambiare una legge elettorale che tutti hanno chiamato Porcellum fino a ora. Pare che Forza Italia propenda per il cosiddetto modello spagnolo, ma non c’è come dicono tutti nessun accordo scritto, l’importante è avere finalmente una legge elettorale degna di un paese serio ed europeo, non come l’abbiamo avuta fino ad adesso”. Lo ha dichiarato Ernesto Carbone del Partito democratico, a Tgcom24.

16.01 – Incontro Renzi-Berlusconi, lancio di uova su macchina Cavaliere
Un gruppo di persone ha lanciato alcune uova sull’auto di Silvio Berlusconi, mentre stava entrando nella sede del Pd, in via del Nazareno, per l’incontro con Matteo Renzi. Alcuni manifestanti del Popolo Viola, capeggiati da Gianfranco Mascia, gridano “Vergogna! Vergogna”. 

16.00 – Berlusconi arrivato alla sede Pd per l’incontro con Renzi
Silvio Berlusconi è appena giunto nella sede del Pd per incontrare Matto Renzi. Al centro del colloquio la possibilità di chiudere una intesa sulla legge elettorale. Berlusconi è entrato in macchina nella sede del Pd.