C’è un piccolo grande paese nel cuore delle Alpi che merita davvero di essere scoperto: il Liechtenstein. A mezz’ora da Coira (di cui ho avuto modo di raccontarvi nel mio post sul viaggio panoramico in Svizzera), la sua posizione centrale ne fa una destinazione “a portata di mano”.

Stato sovrano dal 1806 e tra i più piccoli paesi al mondo, il Principato non ha sbocchi sul mare né aeroporti e conta appena 36mila abitanti il che lo rende il “paese delle vacanze” perfetto.

Potete fermarvi a Vaduz, la capitale, e da lì partire di volta in volta alla scoperta delle meraviglie naturali che il paese ha da offrire. All’ufficio del turismo è possibile ottenere un pass “avventura” per uno due o tre giorni che vi permetterà di avventurarvi in emozionanti esperienze scegliendo tra più di venti attrazioni.

Il trenino turistico
Sicuramente uno dei modi migliori per avere una prima panoramica di Vaduz e dintorni oltre che informazioni sulla storia, i monumenti e il principato. Un bellissimo giro di mezz’ora nella parte storica della città ricca di storia bellezze architetturali che meritano la visita come la “casa rossa” tipico esempio di casa medievale con frontone a gradoni. Seguite dai vigneti del castello (quest’ultimo, arroccato sulla collina, che domina la città, risale a ca. 700 anni fa ed è tuttora dimora del casato dei principi, tra le più antiche famiglie nobili d’Europa) con un paesaggio impressionante, si continua con lo stadio, non lontano dal Reno, senza dimenticare i palazzi del Governo e del Parlamento.

Scoprire il paese in bicicletta (Schaan e Bendern)
Gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta avranno pane per i loro denti. Il Liechtenstein non offre solo vette da scalare fino a 2.600 metri ma anche percorsi incantevoli tra parchi naturali, paesaggi idilliaci o sul lungofiume del Reno che segna il confine del paese con la Svizzera. In tutto 400 km di sentieri segnalati e ben curati a disposizione dei visitatori.

Da Vaduz potete prendere a noleggio una comoda bicicletta elettrica presso l’ufficio del turismo e con questa partire attraverso i sentieri sul lungoreno verso nord. Sarete completamente immersi nello splendido paesaggio del principato tra il fiume, la valle e le Alpi che vi circonderanno.

Dopo qualche chilometro potete tagliare per Schaan, primo centro abitato del Liechtenstein per numero di abitanti ed estensione, dove la vostra attenzione sarà subito richiamata dall’alto e tipico campanile della Chiesa del paese. Dopo aver visitato il centro, se cominciate a sentire un languorino potete fermarvi da Ospelt GenussMarkt (letteralmente il “mercato del piacere” ) dove potrete degustare le prelibatezze culinarie di questo piccolo grande paese.

Prima di rimettervi in sella, se siete amanti del caffé, è d’obbligo un salto da Demmel (unico torrefattore del paese, e tra i pochi artigianali ancora esistenti in assoluto. Peter, il simpatico proprietario, fa questo mestiere con passione e i prestigiosi riconoscimenti ricevuti dal suo caffè ne sono una testimonianza. Con la carica giusta si continua poi verso nord in direzione Bendern dove farà capolino su una collina la storica e tradizionale chiesa che sorge nel luogo in cui il principato ha visto la luce.

Sulla via del ritorno verso Vaduz, nuova sosta a Schaan, questa volta per una visita al birrificio Brauhaus unico del paese. La birra, prodotta in modo artigianale, esiste in varie versioni e per tutti i gusti (lager, scura, malto, di frumento).

Arrivati nella capitale, prima di restituire la bicicletta vale la pena fare un salto per andare a vedere le Cantine principesche (Hofkellerei) di Vaduz . Quattro ettari di vigne, che rappresentano il cuore del vitigno del Liechtenstein e uno dei migliore della valle del Reno. L’esposizione a sud-ovest e il clima mite grazie al vento fohn creano le condizioni ottimali per la coltivazione di Pinot nero e Chardonnay. Lì potrete degustare una vasta varietà di vini della tenuta, accompagnati dalle gustose specialità locali.

Tra cultura e alta montagna
Il giorno seguente, se avete voglia di approfondire la storia del Liechtenstein e fare un bagno di cultura locale, in pieno centro di Vaduz, troverete il Museo nazionale. Duemila metri quadrati di storia per avventurarsi in un viaggio immaginario nel tempo attraverso la storia delle tradizioni e della cultura di questo piccolo grande paese. Diviso in diverse aree tematiche ospita anche interessanti mostre temporanee.

Il pomeriggio si può passarlo in montagna. Con un comodissimo bus da Vaduz potete raggiungere Malbun, apprezzata e incontaminata località sciistica a 1500 metri d’altezza da dove potrete prendere la seggiovia che vi farà raggiungere Sareis, a duemila metri, dove potrete passeggiare per uno dei tanti percorsi mentre godrete di un panorama mozzafiato sulle magnifiche alpi circondati da Svizzera ed Austria.

Di ritorno a Malbun non potete perdervi lo spettacolo del centro di falconeria Galina. Assisterete ad uno show con falchi gestito magistralmente dal falconiere Norman, pronto a svelarvi tutti i segreti e la storia dell’arte della falconeria.

Il Liechtenstein offre tantissime attrazioni e spettacoli durante tutto l’arco dell’anno. Se poi come me vi trovate ad esserci verso metà settembre il Concerto “Tattoo” del Principato è una tappa obbligata, che non dimenticherete facilmente.

Nello splendido scenario delle rovine del Castello di Schellenberg, nel nord del Paese, sarete letteralmente coinvolti dalle spettacolari esibizioni dei diversi gruppi che si alternano sul palco. Una su tutte quella della banda di cornamuse scozzesi (video) , le bravissime danzatrici irlandesi, passando per la simpatica banda militare austriaca (quest’anno alle prese tra l’altro con il gangnam style), senza tralasciare i moschettieri della guardia reale svedese. Passerete una serata entusiasmante e memorabile!

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