Dodici storie differenti, dodici ambientazioni diverse, stessa fine. Debutta il 7 ottobre, al teatro Lo spazio di Roma, Storie di donne morte ammazzate (testi di Betta Cianchini – già autrice di ‘Ex moglie si innamora (da morire) di ex moglie – per la regia di Alessandro Machìa), una vera e propria maratona teatrale per raccontare la violenza domestica “subita dalla donne, perpetrata dagli uomini e assistita dai minori”, spiega Betta Cianchini. Sette giorni di spettacoli che si concluderanno, il 13 ottobre, con la prima Notte rossa italiana contro il femminicidio, ideata insieme all’associazione Punto D, impegnata nel contrasto alla violenza di genere.

‘Storie di donne morte ammazzate’ e la prima Notte rossa contro il femminicidio, sono due iniziative collegate – spiega l’autrice – La prima è una maratona teatrale, mentre il secondo è un evento che porterà in giro per le strade della Capitale performance, blitz artistici e reading durante l’intera notte del 13 ottobre. L’obiettivo è quello di avviare, attraverso l’arte e il teatro, un percorso di sensibilizzazione e conoscenza reale della violenza domestica, in grado di scardinare stereotipi costati cari alle donne”. Il format teatrale e la Notte rossa sono inseriti nella campagna di sensibilizzazione ‘Non nel mio nome, non con il mio silenzio assenso‘ che l’autrice e l’associazione Punto D stanno portando in giro per l’Italia da un anno e a cui ha fatto seguito una manifestazione dal titolo ‘Mai più’, organizzata il primo giugno scorso. “Da quel giorno – racconta Cianchini – ho studiato più di 200 casi di femminicidio, avvenuti negli ultimi due anni, che hanno poi ispirato il format teatrale ‘Storie di donne morte ammazzate‘”. 

“Con Punto D, abbiamo ricostruito ogni singolo caso, messo insieme i pezzi di ogni storia come fosse un puzzle, e ci siamo rese conto che per ogni vicenda il paradigma era lo stesso: le donne non hanno paura di denunciare, ma quando lo fanno non vengono credute e tutelate. Si tratta di storie diverse, ma con uno stesso copione e soprattutto uno stesso finale”. Da qui l’idea di portare in scena 12 racconti legati da un unico filo conduttore, ma anche l’esigenza di oltrepassarli. “Abbiamo pensato di strutturare una Notte rossa a corollario della maratona teatrale per portare il tema della violenza di genere dal chiuso delle mura domestiche all’aperto delle strade romane”, spiega Mirta Mattina, psicologa di Punto D. Il cuore della Notte Rossa sarà il teatro Lo spazio dove, a partire dalle ore 20, esponenti politici, rappresentanti delle associazioni, della società civile e delle forze dell’ordine, si alterneranno nella lettura delle testimonianze di donne e uomini.

“Gli ospiti – afferma Virginia Giocoli, avvocata dell’associazione Punto D – presteranno la loro voce alle vittime che hanno deciso di raccontarsi: il pubblico parteciperà al confronto. Ogni lettura fornirà lo spunto per affrontare un tema diverso legato alla violenza di genere: dalla prevenzione alla protezione della donna, dal linguaggio dei media all’importanza della scuola, dalla decostruzione degli stereotipi alla formazione di operatori e forze dell’ordine”. In contemporanea, dalle ore 21 in poi, al teatro Tor Bella Monaca, all’associazione culturale Affabulazione di Ostia, all’Angelo mai altrove occupato, alla Fonderia delle arti e al teatro Valle occupato oltreché di fronte a galleria Colonna, avranno luogo performance, blitz artistici e reading teatrali.