L’idea di dare a Berlusconi la possibilità di operare per la pace in Siriacome modalità originale ed estrema di “affidamento ai servizi sociali” – mi è venuta a furia di seguire in parallelo, come lettore spettatore e cittadino, le due vicende. La vera tragedia in Siria e la commedia drammatica dell’ex capo del governo italiano condannato per frode fiscale.

Ogni giorno si legge di qualche nuova ipotesi che viene fatta per cercare di restituire, nonostante la condanna, la cosiddetta agibilità politica a Berlusconi. Con la maggioranza dei cittadini italiani – e nonostante una forte minoranza pro-Cavaliere di Arcore – siamo contrari a una grazia a Berlusconi perchè violerebbe il principio – già non sempre applicato – della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Ma negli ultimi giorni la gravità della vicenda siriana mi è sembrata ben maggiore. Parlo della guerra che c’è già, non di quel supplemento ulteriore di guerra che un attacco militare occidentale comporterebbe.

Ho pensato che forse mandargli Berlusconi sarebbe ben più efficace che mandargli dei missili. Messa così è una battuta, lo so. Ma proviamo a vederla in un altro modo. Si potrebbero dare a Berlusconi  – come servizio sociale da svolgere –  sei mesi di tempo, durante i quali può andare e venire dalla Siria e tentare con le sue capacità e la sua ricchezza di fermare la guerra civile.

Faccia al meglio che può, corrompa tutti i capi militari da una parte e dall’altra, ricompri le armi che ci sono in giro, faccia
quello che vuole, adotti la nipote di Assad, fondi un partito siriano. Non vogliamo sapere i dettagli. Sarà sempre e comunque meno nocivo delle bombe e dei massacri e forse sarà utile. Si giochi tutto. Se ci riesce si sarà meritato la grazia. Totale e “tombale”, almeno per questa prima condanna.

Non come sconto di pena, non in ragione del passato, non per qualche privilegio ma in ragione del presente, per una cosa importante e difficile che verrebbe fatta da B. Certo poi c’è il problema che arriveranno altre sentenze definitive per altri reati, da Ruby a De Gregorio. Si vedrà. La prova potrebbe valere per altri casi, per altri scenari.

All we are saying is give peace a chance, anche se questo volesse dire give Silvio a (last) chance..