Candido come la neve, il redattore di un sito web dal titolo chiaramente orientato al marketing, Expose.it, propone un metodo facile e sicuro per aumentare le recensioni del proprio ristorante.

L’abile marketer a firma GiuseppeLeo, inconsapevole (si spera) di proporre qualcosa di molto simile ad una truffa, ammicca: “La possibilità di poter scrivere e quindi aumentare le recensioni della nostra struttura ci viene data direttamente dal web.”

Cosa intende l’impavido? “Scrivere recensioni su commissione è oggi alla portata di tutti – afferma più avanti – non ci si deve per forza affidare ad un’agenzia, basta anche un po’ di ingegno. Se conoscete un blogger o avete la possibilità di coinvolgere almeno una decina di persone, vi basterà offrire loro un pranzo o magari pagare una quota una tantum per poter gioire della nuova recensione”.

Quindi si tratta di un semplice scambio merci, dice GiuseppeLeo: il ristoratore offre qualcosa da mangiare, un pranzo, un brunch, un tramezzino, una doppia razione di limoncello, e il blogger da marciapiede si lancia in un’ode a pagamento che manco Catullo. Così il rank del ristorante aumenta, la clientela aumenta, la notorietà aumenta. Non pago, prosegue con: “Ci sono ristoranti che offrono forti sconti anche solo per aver menzionato in maniera positiva la propria struttura.” Tipo: “Che buona la Cacio e Pepe da Gigi al Vicoletto” et voilà” 25€ di sconto assicurato. Faccio per dire.

C’è poco da indignarsi, sono cose che sappiamo già da molto tempo. Quello che mi stupisce è il tono disinvolto con il quale GiuseppeLeo invita i ristoratori ad utilizzare un mezzo purtroppo privo di controllo come TripAdvisor ai danni di chi in effetti lo utilizza per orientare le proprie scelte. I turisti, per esempio, che di difese in territorio straniero ne hanno poche.

E per aggravare la situazione, proprio nell’incipit di questo articolo, ecco comparire il famigerato link che trasporta il ristoratore nei meandri mefistofelici dell’inganno: l’acquisto di recensioni: 25€ per una recensione, 50€ per due, 250€ per dieci recensioni e così via finché il fake non ci separi.

Molti affermano di riuscire a controllare il mezzo, di saper leggere tra le righe, di riuscire a smascherare il falso. Io qualche dubbio ce l’ho. Voi no?