Non tutti sanno che la trattativa Stato-Mafia è in scadenza, e ora lo Stato e Cosa Nostra dovranno sedersi di nuovo intorno a un tavolo per discuterne il rinnovo.

Ecco perché proprio adesso si sta tenendo il processo sulla trattativa, Riina rilascia dichiarazioni, Ciancimino Jr è stato arrestato e si rincorrono voci sull’agenda rossa di Borsellino: sono tutte “turbative di trattativa”.

Perché la partita è aperta, e stavolta lo Stato vuole imporsi al tavolo della trattativa.

La scorsa volta infatti lo Stato ha sì ottenuto lo stop alle stragi, ma in cambio la Mafia ha avuto ingresso diretto in Parlamento e nelle istituzioni; inoltre, tutto si è svolta secondo le regole dettate da Cosa Nostra (lo Stato voleva fare la trattativa “a voce”, senza niente di scritto; furono i mafiosi a imporre un papello, altrimenti non si sarebbero manco potuti scaricare la trattativa dalle tasse).

Invece stavolta lo Stato per trattare con la Mafia si farà rappresentare da Lucio Presta, l’agente di Benigni e Bonolis -altro che Mancino.

Si va verso la nazionalizzazione: in cambio degli aiuti pubblici, la Mafia diverrà di Stato. Si diventerà boss per concorso pubblico e per diventare Padrino ci sarà una graduatoria.

Il Presidente Napolitano ha elogiato l’operazione: “La trattativa Stato-Mafia è un modello per le larghe intese”.

Il Misfatto del 7 Luglio 2013