Il Boeing 777 della compagnia sudcoreana Asiana Airlines che si è incendiato sulla pista all’aeroporto di San Francisco con un bilancio di due morti e 182 feriti, “volava troppo basso” con il muso in aria in fase di atterraggio. E’ quanto ha raccontato un passeggero sopravissuto. Le due vittime sono di nazionalità cinese. 

“Ho notato – è la testimonianza di Xu Da, cittadino cinese, all’emittente del suo Paese Cctv – che l’aereo volava troppo basso al momento di atterrare. Si stava preparando a toccare il suolo quando il velivolo ha accelerato e il muso si è sollevato”. L’impatto si sarebbe quindi verificato perché l’assetto dell’aereo non era parallelo alla pista ma fortemente angolato, con la coda troppo bassa rispetto al muso. “Volavamo già troppo bassi prima che ciò avvenisse”, ha aggiunto Xu. 

“Le maschere d’ossigeno sono subito fuoriuscite e si è diffuso un odore nauseabondo per tutta la cabina. Vedevo anche scintille provenire dalla parte anteriore dell’aereo”, ha aggiunto il passeggero, che ha detto che dopo l’impatto la parte posteriore del Boeing 777 presentava un “enorme buco” e che nella cabina passeggeri regnava il caos.

Secondo quanto riferito dalla compagnia aerea sudcoreana Asiana Airlines, l’incidente non sarebbe stato causato da problemi meccanici: “Da quanto ne sappiamo, non c’è stato alcun problema meccanico o con i motori del del Boeing 777-200″, ha dichiarato l’amministratore delegato, Yoon Young-doo. L’Fbi ha comunque escluso un attentato terroristico.