italia-unita-per-lascienzaNon ci sono più i giovani di una volta. Una volta i ragazzi sognavano di fare gli scienziati, gli astronauti, gli insegnanti, i medici, gli infermieri, oggi l’orizzonte più roseo è quello del calciatore o della velina, ma anche il “tronista” ha il suo fascino.

Già, eppure qui una volta era tutta campagna e se guardiamo fuori dal balcone (siamo a giugno ma sembra dicembre un po’ dovunque) non ci sono più le mezze stagioni. Esaurito quasi tutto il repertorio dei luoghi comuni (mancherebbe quello che non esiste più il posto fisso, anzi no, forse questo è vero) e delle generalizzazioni e se smettiamo di lamentarci per tentare di costruire qualcosa di buono, noteremo che di giovani capaci, promettenti e tenaci ce ne sono invece ancora tanti e sono pure la maggioranza, così come esistono ancora tantissimi giovani che lavorano per diventare un ottimo scienziato, astrofisico, ingegnere, ricercatore che senza generalizzare rinunciano ad una sera in discoteca per una sera di studio in più.

Il problema non sono i giovani ma spesso gli adulti, quelli che non sanno valorizzarli, quelli che arraffano tutto per non lasciare che le briciole ed a volte neanche quelle. Così, proprio quei giovani volenterosi e capaci si sbracciano e con pochi mezzi ma tanta voglia, riescono ad organizzare un evento nazionale che coinvolgerà diverse città italiane. In confronto ai nostri avi che credevano agli dei ed agli oroscopi noi ci sentiamo moderni e progrediti ma se andiamo a leggere le notizie di ogni giorno qualche dubbio sulla nostra evoluzione culturale comincerà a venire e la tanto sbandierata “modernità” vacilla, fino a crollare. In Italia, è indiscusso, la cultura non è considerata un investimento, chissà perché, così, tra tunnel per neutrini ed imbroglioni che promettono di guarire malattie inguaribili sovvenzionati dallo stato, ecco che pure un programma di intrattenimento che parla di Ufo e Yeti, ottiene il patrocinio del ministro dei beni culturali. Oppure nelle scuole (pubbliche!) si ospitano persone che dicono di prevedere terremoti, in Tv compare l’omino dell’oroscopo che tra una costellazione e l’altra ci rassicura sul nostro futuro ed accanto a lui l’esperto “indipendente” che ha fatto ricerche personali ed ha scoperto che i vaccini fanno diventare gay.

La sensazione che anni di sfacelo scolastico e culturale abbiano lasciato il segno è più di un sospetto, l’ignoranza scientifica dilaga incontrollata ed a tutti i livelli, lasciando stupito che credeva che la cultura fosse un’ancora salda ed una garanzia per l’umanità, soprattutto quando si assiste a spettacoli donati gratuitamente dai nostri parlamentari che per decidere leggi e decreti, si lasciano andare a veri e propri deliri scientifici. In parlamento si parlerà di UFO, scopriremo che gli Ogm fanno male e che le scie degli aerei sono in realtà veleni che controllano la nostra mente.

C’è un limite, certo, ma come si fa a limitare una deriva di ignoranza così diffusa e “bipartisan”? Forse iniziando proprio dalla diffusione della corretta informazione scientifica, “dal basso”, come dicono quelli che fanno politica.

Così alcuni (pochi) giovani, quelli di prima, che non vogliono fare i tronisti e che per la loro vita hanno sognato possibilità maggiori di quella di sculettare in Tv, si mettono in moto ed organizzano una giornata nazionale per la corretta informazione scientifica. Si terrà in diverse città italiane, in contemporanea, con vari momenti dei quali quello centrale è rappresentato da una serie di piccoli convegni sugli argomenti scientifici più attuali: Ogm, medicine alternative, vaccini, terremoti, sperimentazione animale, divulgazione scientifica e tanti altri. A fare da relatori, esperti e scienziati tra i più quotati. La mattina e la sera piccoli momenti di sensibilizzazione, con un “flash mob” ed una fiaccolata (qui una mappa delle iniziative nelle varie città). Esserci può essere un gesto di sostegno ma anche simbolico, per dimostrare che c’è bisogno di informazioni corrette, oneste, costruttive e che per diventare esperti di una materia, non basta cercare su Google ma servono anni di studio, esserci può significare che dopo anni di bufale e sciocchezze spacciate per “possibili verità”, qualcuno si sarebbe pure scocciato e preferirebbe che le reti televisive pubbliche abbiano spazi di intrattenimento, ci mancherebbe, ma anche momenti di cultura e che per ascoltare le favole ci sono i libri di fantascienza.

Passare gran parte della propria vita sui banchi di scuola non è semplice ma consente di formare un individuo che possiederà capacità di creare e capire, razionalità, mentalità critica: questi giovani saranno i nostri futuri medici, ricercatori, ingegneri, studiosi, scienziati, da loro dipenderà il nostro futuro. Bisogna sostenerli a meno di preferire un tronista o una velina nelle corsie d’ospedale che risulterebbero sicuramente graditi a noi che un giorno, poveri vecchi, giaceremo su un letto, ma più che distrarci e farci morire con il sorriso non potrà fare.

Sarà in fondo come una prova generale di ciò che vogliamo dai nostri giovani, per questo fare sentire la propria presenza servirà a dire “continuate così”. A meno che davvero crediate che non esistano più le mezze stagioni.