Neanche lo facesse apposta, ma l’onorevole Riccardo Fraccaro una ne pensa e cento ne combina. Alla notizia che Giorgio Napolitano aveva accettato di ricandidarsi, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha postato sul suo blog la fine della democrazia: “Oggi è il 20 aprile, giorno in cui nacque Itler. Sarà un caso, ma oggi muore la democrazia in Italia”. Il messaggio è rimasto lì, sul suo blog, per alcune ore, poi è scomparso, forse perché aveva capito di averla sparata troppo grossa. Diamogli pure il beneficio della fretta per essersi dimenticato quell’acca al cognome di Hitler. Ma già oggi i grillini sono in piazza e l’unico a cercare l’eutanasia, per ora, è il Pd. Ma in democrazia le baggianate sembrano non essere un handicap, perché il politico in verità è un attore, a volte comico, a volte drammatico, ha scritto l’italianissimo
 Carl William Brown.

Di spunti interessanti il “cittadino” Fraccaro ne ha forniti davvero tanti. Il quale, oltre al titolo di onorevole, vanta la carica di membro della Commissione Affari CostituzionaliVoleva assumere un giornalista, pagandolo meno di tre euro l’ora, come un raccoglitore clandestino di pomodori. Ufficialmente lo aveva definito “collaboratore territoriale”, con uno stipendio apparentemente generoso di 3.500 euro lordi, oneri di legge inclusi e senza alcun rimborso spese.

Poi Fraccaro aveva definito i compiti e allora le gabole erano saltate agli occhi. Il giornalista-factotum si sarebbe dovuto occupare di “rassegna stampa locale, agenzia stampa locale, rapporti con enti e istituzioni locali, comunicati stampa locali, rapporti con i cittadini che necessitano di un incontro, portavoce locale, gestione e aggiornamento dei social network e mail”. E avrebbe dovuto anche andare a Roma, dal collegio elettorale del Trentino Alto Adige, a proprie spese e viaggiare sull’intero territorio regionale, sempre attingendo al proprio portafogli. In pratica avrebbe dovuto fare la rassegna stampa sette giorni su sette, dalle 6.30 alle 8 per i giornali locali, dalle 12,45 alle 14.30 per la rassegna televisiva e alla sera per i notiziari tv fino alle 21 circa. Non solo: avrebbe dovuto aggiornare i social forum, redigere comunicati stampa, incontrare cittadini, dialogare con le istituzioni. Essere, insomma, sempre a disposizione. Calcolando per difetto: dalle 12 alle 14 ore giornaliere.

Ma già prima si era fatto notare. Riccardo Fraccaro, 32 anni, aveva infatti deciso di scegliere come assistente il compagno di sua sorella. Un avvocato che già, come ricordava lo stesso neodeputato, stava lavorando con lui a titolo gratuito e che sperava di ricompensarlo adeguatamente.