Skip to content


Sei in: Il Fatto Quotidiano > Blog di Angela Vitaliano > Il razzismo di ...
I blog de IlFattoQuotidiano.it
Angela Vitaliano
Giornalista

Il razzismo di Putin, i diritti civili di Obama

Vladimir Putin, personaggio sul  quale sarebbe inutile spendere qualsiasi parola se non fosse - ahimè’ – a capo di un Paese che ha il suo peso nei fatti del Mondo, ha esplicitamente dichiarato guerra ai gay. Con piglio e modi da nazista, fascista e razzista. E nell’indifferenza di una terra tramortita e annientata da anni di cattivo governo e di soprusi civili.

Immagino cosa debba significare oggi per “un mio fratello o sorella gay”, svegliarsi in Russia. Immagino anche cosa significhi per un mio fratello e sorella gay svegliarsi oggi, ovunque, e leggere di un altro atto disumano agito nei loro confronti, un atto senza il minimo rispetto, non per la tolleranza, perché i gay non vanno tollerati, non essendo diversi, ma per il principio dell’eguaglianza degli esseri umani. Perché, quello stesso disagio, dolore, disgusto e disprezzo (verso Putin) lo provo anche io, come essere umano che crede nell’assoluta, incontestabile, inattaccabile e intoccabile eguaglianza degli esseri viventi. Per me attaccare, ancora, volgarmente, i diritti di uomini e donne, etichettati per una loro particolarità, che sia il gusto sessuale, o il colore della pelle, o la razza o la religione o quant’altro, è disumano e va condannato senza esitazione. Senza distinguo e senza incertezze.

Barack Obama, lo scorso lunedì, prestando giuramento come presidente degli Stati Uniti, ha detto, senza giri di parole, che il percorso di un popolo non è completo finché anche un solo fratello o sorella gay non potranno vedere i loro diritti rispettati come quelli di tutti gli altri. E così per i neri, per le donne, per gli ebrei, i musulmani, gli asiatici o gli ispanici. E per gli immigrati. Come donna, immigrata, appartenente alla fascia dei meno abbienti, gli sono stata grata. Profondamente.

E ci sono quelli, ovviamente, che sono pronti a ricordare che Guantanamo è ancora aperta. Quelli che c’è sempre “ben altro”. Come se il diritto di milioni di gay, di donne, di immigrati e di appartenenti alle minoranze etniche fosse sempre un valore secondario. Meno importante. Come se cominciare da quelli non preparasse, davvero, il cammino verso un futuro migliore.


Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo thread. Ricorda che la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 22 alle 7 e che il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500. E' necessario attenersi ai Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic. Per alcuni giorni, a causa di ragioni tecniche, tutti commenti andranno in pre moderazione. Inoltre, chi posterà più volte lo stesso commento (anche se con parole diverse) verrà segnalato. Ti avvisiamo che verranno pubblicati solo i commenti provenienti da utenti registrati. La Redazione