Quando riuscire a mettersi in luce nel mondo cinematografico italiano è un’impresa, i giovani artisti emergenti diventano eroi alle prese con mille ostacoli. A pensare a loro è Fice Emilia Romagna che organizza per il secondo anno consecutivo: Riusciranno i nostri eroi… I nuovi autori del cinema italiano incontrano il pubblico. Tredici le sale d’essai lungo la pianura padana che fino al 20 dicembre 2012 ospiteranno le opere selezionate di autori italiani all’esordio. L’idea è quella di riportare nelle sale film di qualità che, a causa di dinamiche commerciali e ostacoli di vario genere, non hanno ricevuto l’attenzione meritata, almeno secondo gli organizzatori. Per questo motivo ogni proiezione è accompagna da incontri con l’autore ed ospiti vari. La Rete degli Spettatori (associazione legata a 100 autori per la diffusione del cinema di qualità) e il gruppo regionale del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, le due collaborazioni importanti che hanno permesso al festival di arricchirsi ancora di più per l’edizione 2012\2013. 

La rassegna inaugurata lunedì scorso al cinema Lumière di Bologna, con Alessandro Comodin e il suo “L’estate di Giacomo”, film che ha ricevuto numerosi apprezzamenti all’estero, continua nel corso della settimana a Reggio Emilia. Mercoledì 10 ottobre infatti, presso il Cinema Rosebud è la volta di Matteo Zoni che presenta Ulidi piccola mia. L’autore, documentarista originario di Parma, è alla prima esperienza di lungometraggio e per l’occasione sarà presente in sala. A ispirare Zoni è stato il libro “Fuga dalla follia. Viaggio attraverso la legge Basaglia” di Maria Zirilli: la storia ripercorre la vicenda di una ragazza nata da una donna marocchina e un contadino e che per lungo tempo ha vissuto in una comunità/casa famiglia. Una narrazione semplice della quotidianità di una ragazza divisa tra culture e lontananza, e che non vuole tornare a casa. Tanti i temi toccati che rendono il film un piccolo capolavoro in omaggio ad una vita di sofferenze e difficili tabù da affrontare: dal non voler accettare le proprie origini fino al desiderio di morire. “Ulidi piccola mia, – ha dichiarato l’autore alla stampa, – è un film sulla delicatezza, che penso sia in assoluto il sentimento più trasgressivo. Il più scandaloso e forse il più rivoluzionario. Per questo vorrei che le immagini avessero sul pubblico un effetto quasi fisico: come una stretta confortante, un’energia sprigionata che infondesse coraggio”.

A parlare di tutto questo e molto altro con gli spettatori a Reggio Emilia, sarà lo stesso Matteo Zoni intervistato dal critico cinematografico Tullio Masoni. La cornice dove si svolgerà l’incontro è quella del cinema Rosebud, uno dei punti di riferimento per gli eventi cinematografici e culturali della città di Reggio Emilia e che, malgrado la difficile situazione economica per il mondo della cultura in Italia, continua ad offrire rassegne ed appuntamenti di grande livello. Promosso dall’Assessorato alla cultura e all’università del Comune di Reggio Emilia, si propone di portare avanti spettacoli di qualità che possano coinvolgere il grande pubblico. Tra le tante iniziative vi è quella di offrire visioni a 3 euro ogni venerdì sera. 

Ma non sarà solo l’opera di Matteo Zoni ad essere presentata nel corso del Festival. La rassegna “Riusciranno i nostri eroi” è appena cominciata e prevede numerosi incontri e proiezioni. L’11 ottobre al cinema San Biagio di Cesena, Leonardo Di Costanzo presenta “L’intervallo”, mentre Fabrizio Cattani sarà al Mandrioli di Ca’ de Fabbri e al Truffaut di Modena con “Maternity Blues”. Trenta in totale gli appuntamenti previsti a programma fino alla fine della rassegna, che è possibile consultare direttamente sul sito di Fice Emilia Romagna: http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2012/ottobre/parte-la-rassegna-cinematografica-riusciranno-i-nostri-eroi .