Salve,
vi rispondo seguendo i punti della vostra lettera aperta al Fatto Quotidiano:

Primo: esistono sulla stampa delle anticipazioni di libri, leggi, anche di testi scientifici. Il problema per un giornalista è valutare bene la fonte. Nel caso specifico l’anticipazione dello studio del professor Séralini sulla supposta nocività del mais transgenico Nk 603 è apparsa sul Nouvel Observateur, uno dei maggiori e più affidabili settimanali in Francia. Il giornale ha avuto accesso allo studio e al libro pubblicato in seguito dal professore e ne ha citati vari stralci. Credo che la notizia dovesse essere data in quel momento e non aspettando la pubblicazione effettiva del libro e di un articolo sullo stesso studio in una rivista scientifica…

Secondo: quando dite che “la Francia non ha certo una legge permissiva in materia di Ogm“, è vero, ma, come ho spiegato nel mio articolo, la moratoria applicata riguarda solo la coltivazione, non l’import di diverse varietà transgeniche, autorizzate a livello europeo, come il mais Nk 603. Vorrei anche richiamare l’attenzione sul peso, pure politico (di questo parlate nella lettera), dei colossi agroalimentari in Francia, prima potenza agricola dell’Unione europea. Séralini ha detto che ha condotto le sue ricerche in grande segretezza per evitare interferenze. L’ho riportato. E credo sia verosimile.

Terzo: non ho parlato, come consigliate voi, di “gruppo di controllo”, ma di “un gruppo di ratti, non alimentato con l’Ogm e il pesticida“. Forse ho sbagliato, ma non credo che “gruppo di controllo” sia un’espressione compresa da tutti i lettori del sito del Fatto quotidiano.

Quarto: le critiche da voi fatte allo studio del professor Séralini (sul ceppo di ratti usato nell’esperimento e sul numero di animali utilizzato, forse troppo basso) sono venute fuori nei giorni successivi alla pubblicazione degli stralci dello studio da parte del Nouvel Observateur. E in effetti abbiamo dato spazio a queste osservazioni critiche in un articolo, ancora del sottoscritto, dal titolo: “Studio Ogm, la comunità scientifica scettica. La Francia pronta a proibirli”. Forse vi è sfuggito.

Quinto: sulla serietà o meno di Food and chemical Toxicology, non voglio pronunciarmi. Difficile valutarla in maniera definitiva. Sta di fatto che in Francia, dove il professor Séralini è sicuramente molto criticato, ha stupito tantissimo che una rivista di questo livello abbia pubblicato un articolo sullo studio. E’ quanto dicono “professoroni” di vario tipo, non solo dei semplici giornalisti.

Sesto: non sapevo degli studi sul lungo periodo già effettuati in Svizzera, mi sembra molto interessante quello che riportate.

Conclusioni: sinceramente non vedo dove sia il mio personale “scivolone”. Ma sì, ammetto che sono, come tutti i giornalisti, soprattutto quelli che hanno lavorato molto dall’estero, un “tuttologo”, dovendo seguire gli argomenti più diversi. Certo, avendo alle spalle 22 anni di giornalismo professionista, qualche competenza specifica me la sono fatta pure io, ad esempio nella finanza. Non sono un giornalista scientifico, questo è sicuro. Ma anche quegli argomenti cerco di affrontarli, nei tempi ristretti concessi dal giornalismo online, con il massimo della serietà possibile, che è poi quella che caraterrizza tutto questo sito.

Quanto agli Ogm, ho seguto (scrivendo allora vari articoli per il Sole 24 Ore) tutte le polemiche francesi al riguardo nei primi anni del mandato di Nicolas Sarkozy. Poi, avendo vissuto in Sudamerica, ho scritto anche lì varie inchieste sull’argomento, viaggiando soprattutto nella pampa argentina. Non ce l’ho con Monsanto, come voi alludete. Cerco di riportare i fatti e intervistare degli esperti, come la maggior parte dei giornalisti. Una volta ho anche scritto una lunga inchiesta per una nota rivista italiana, proprio sugli effetti benefici degli Ogm sull’economia argentina, grosso esportatore di cereali (sarebbe una lunga storia, ma gli Ogm sono considerati una delle ragioni del superamento da parte dell’Argentina della tremenda crisi del 2001). Allora venni criticato da vari lettori, che mi portarono sulla gogna come un pro Ogm. Io non sono né un anti, né un pro Ogm. O, almeno, non ce ne importa nulla. Sono solo un giornalista.

Distinti saluti,
Leonardo Martinelli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta: 
Gentile redazione del Fatto Quotidiano,
vi scriviamo in quanto lettori del vostro giornale per segnalare una questione che ci sta a cuore e
sollevare un dibattito che ci sembra pertinente e meritevole di attenzione.
Vogliamo discutere dell’articolo pubblicato dalla vostra testata online dal titolo ‘Il mais Ogm è
L’articolo tratta un tema spinoso e controverso, gli Ogm, e in particolare annuncia un risultato
clamoroso. Sarebbe stato dimostrato l’effetto nocivo di un ben preciso tipo di Ogm il mais Nk 603.
Esistono una serie di rilievi importanti, sia di carattere scientifico che epistemologico che
desidereremmo portare all’attenzione vostra e dei lettori del vostro giornale. continua