Giusto per ribadire che la situazione è drammatica ma non seria. Oggi a Roma si è consumato l’ennesimo scontro fra lavoratori a rischio e rappresentanti dello Stato. Solo che in questo caso non c’entrano l’articolo 18, i sindacati e le forze di polizia. A affrontarsi in modo ruvido sono stati i (finti) centurioni e i (veri) vigili urbani della Capitale.

I pizzardoni sono intervenuti per allontanare i figuranti che vestiti da antichi soldati romani si fanno fotografare (a pagamento) dai turisti che si muovono per il centro storico. I centurioni sono finiti nelle maglie dei controlli anti-abusivismo disposti dal comune di Roma in un soprassalto di legalismo. Una prima operazione era già stata condotta il 4 aprile, e aveva portato a 30 provvedimenti di diffida. Nei giorni trascorsi fra allora e oggi si erano succeduti tentativi di risolvere la situazione. Si è parlato di una serie di misure che porti alla regolarizzazione dei figuranti, consentendo loro di svolgere il lavoro in modo legale. Fra le regole ipotizzate: una lista dei luoghi nei quali muoversi e farsi fotografare, un giro di vite sulle cifre da chiedere ai turisti per una foto, e soprattutto un patentino da centurione . Che non è la Tessera del Tifoso ma poco ci manca. Surreale ma vero.

Già lo scorso 7 aprile, sabato di Pasqua, quattro figuranti avevano occupato l’anfiteatro Flavio per protestare, rimanendo lì 8 ore. E oggi, dopo che nei giorni scorsi un tentativo di trattativa col comune è stato vanificato dal mancato incontro fra i rappresentanti dei figuranti e quelli della Sovrintendenza, ecco la nuova protesta. Due centurioni si sono arrampicati sul Colosseo, e il tentativo da parte dei pizzardoni di farli sfollare è finito in rissa fra le due fazioni. Per uno dei figuranti si è reso necessario l’intervento del 118.

Le cronache raccontano che i turisti presenti si sono divertiti. Forse credevano che fossero figuranti i membri di entrambe le fazioni a confronto. E che dovendo scegliere per chi parteggiare si sono schierati coi centurioni. Magari un giorno sarà dato loro in sorte d’imbattersi in figuranti di sindaco armato di pala spazzaneve. E le foto andranno a ruba.

Che grande paese siamo stati.