L’amministrazione Obama ha annunciato formalmente che, dopo oltre 80 anni, la definizione di “stupro” verrà modificata e adeguata ad una realtà in cui sia le vittime che gli atti di violenza non sono più così “limitati” come, almeno in superficie, lo erano negli anni Venti.

La nuova definizione di reato di stupro, infatti, includerà, per la prima volta, come possibili vittime, non solo le donne ma anche gli uomini e i bambini e non sarà limitata, dunque, alla sola penetrazione vaginale ma anche a quella orale e anale. Ciò significa che saranno inclusi nel reato di stupro tutti i tipi di penetrazione “non consenziente”, messi in atto anche attraverso oggetti di vario tipo e fra persone dello stesso sesso. Saranno considerati stupro anche i casi in cui non c’è violenza fisica ma il sesso non può essere definito consensuale perché la vittima era ubriaca, sotto l’effetto di droghe o minorenne.

Una revisione della definizione era stata sollecitata per anni dalle associazioni a difesa delle vittime di stupro, inutilmente. Fino alla scorsa estate, quando la richiesta era stata accolta da alcuni membri dell’amministrazione Obama, primo fra tutti il vice presidente Joseph Biden che è stato, da senatore, il fautore della legge contro la violenza alle donne, una pietra miliare, in questo ambito, nella storia americana. Biden, nel formalizzare la nuova dicitura, ha definito lo stupro come un “crimine devastante”.

Ora, finalmente, moltissimi reati che prima non potevano essere classificati come stupro, rientreranno in questa categoria.

Una notizia buona e di grande civiltà.

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