Il Minzo
, purtroppo, non ha mangiato il panettone e il Centro Studi Tg di Uno di Vancouver ha messo le maestranze in mobilità. Sarebbe però ingiusto sospendere il blog senza premiare i protagonisti del telegiornale più spettacolare del globo.

Questi sono i vincitori della seconda edizione dei Minzawards.

Minzo d’Oro : Ada De Santis
Il prestigioso premio passa da Massimo Mignanelli ad Ada De Santis. E’ vero, il vincitore del Minzo d’Oro 2010 si è impegnato da inviato del pop su tutte le piste e le spiagge a nord della linea gotica, eppure nulla ha potuto contro una impressionante serie di corrispondenze che hanno messo in luce l’anima di “servizio” del migliore tg degli ultimi 150 anni. Ada De Santis vince il Minzo d’Oro grazie a reportage di indubbia utilità sociale come “i consigli per dare gli scappellotti” (genitori dateci giù), “i consigli per il jet-lag” (dormite a intervalli regolari), “i consigli per difendersi dal freddo” (copritevi e non uscite di notte), “i consigli per la tintarella“(creme e tanta acqua), “i consigli per difendersi dai serpenti” (fate una foto e chiudete la porta), “i consigli per difendersi dai ladri” (entrano dalla porta), “i consigli per la festa dei 18 anni” (attenti alla lochescion), “i consigli per il mal di vacanza” (anche qui bere tanta acqua).

Ada De Santis è Minzo d’Oro 2011 anche per le inchieste stagionali (“uova con sorpresa o personalizzate?“), i servizi di carattere storico (“la vera storia del pesce d’aprile“) e le inchieste dal taglio animalista (“vietato calpestare le formiche“). Infine, è solo grazie a lei che abbiamo appreso che quella degli acchiappafantasmi è ormai una professione, che è tramontato il sogno del nasino alla francese e, tanto per rimanere in tema, che Stanlio e Ollio sono meglio del lifting.

Migliore giornalista pop
: Carlotta Mannu
Anche quest’anno il titolo va a Carlotta Mannu. Giornalista versatile, grazie ai suoi studi di metereologia dinamica, è riuscita ad anticiparci che in “autunno arriva il freddo“. Anche lei si è cimentata nel gravoso compito del giornalista del servizio pubblico e ha scoperto che l’acqua si può anche “mangiare” e che il vino bianco ha sorpassato il rosso. Carlotta Mannu è la migliore giornalista pop del 2011 anche per “i consigli per difendersi dai fulmini” (sedetevi), le “zitelle di sangue blu“, “il cerotto fisioterapista” e lo scoop dell’estate 2011: “in spiaggia trovata una dentiera“.Miglior corrispondente dall’estero: Giovanni Masotti
Qui il Centro Studi Tg di Uno di Vancouver non ha avuto dubbi. Vestito  sempre come un vero  corrispondente da Mosca, il Masotti ci ha inforallegrato con la corsa sui tacchi a spillo delle donne russe, le armi gonfiabili dell’esercito russo e gli orari certi per la mungitura delle mucche dell’amico Putin. Lo scoop che da solo giustifica le spese relative alla gestione di un ufficio di corrispondenza Rai a Mosca è stato quello relativo ai 12 peli grigi dello Yeti. L’uomo delle nevi esiste e vive in Siberia, dove dorme in una sobria caverna su un sobrio giaciglio di erba secca.

Miglior servizio pop : le patate alla lavastoviglie
E’ firmato da Federica Balestrieri ed è anche il più amato su YouTube. La crisi avanza e gli italiani scoprono come cucinare le verdure in lavastoviglie. E’ il servizio che fa conoscere al mondo anche la “triposata”, la posata una e trina che raccoglie, taglia e infilza.
Il premio va ex aequo a Marco Marchesini e Massimo Mignanelli. A Belluno il Marchesini rincorre i Santa Claus in un servizio pop che passerà alla storia come l’ultimo minzo caldo di una stagione che non tornerà piu’. Massimo Mignanelli, invece, svela i segreti per tenere in vita l’albero di Natale: non mettetelo sulla caldaia e non dimenticate l’acqua nel sottovaso.

La bestia dell’anno: la tartaruga a rotelle
E’ il capolavoro del minzoconduttore Francesco Giorgino. Non sapremo mai come si chiama, sarà per sempre la nostra testuggine ignota. Della tartaruga a rotelle sappiamo solo che è un esemplare di 12 anni e che il suo padrone era stato costretto ad amputarle una zampa. Ora deambula felice e spensierata con la sua zampa a rotelle nel giardino di casa.

Il Minzaward della critica : la riscoperta della merenda
Solo uno scapigliato profeta del minzopop come Massimo Mignanelli poteva arrivare a concepire un’inchiesta sulla merenda. Il servizio merita il minzaward della critica in quanto è ben documentato e segue il collaudato schema intervista a caso in strada seguito da intervista all’esperto nutrizionista. Dotato di un notevole tasso di minzolinità dovuto al concentrato di infotainment, il servizio è soffice sul palato ed è accompagnato da un retrogusto zuccheroso.

Premio Pilutzer: Il Giornale di Famiglia
Il direttorissimo, in una intervista a “Padrorama”, aveva annunciato  a gennaio la nascita della Scuola Media, la rubrica del Tg di Uno delle 13:30 che ha avuto nel 2011 il compito di assegnare minzocaramelle ai giornalisti buoni e minzobacchettate a quelli cattivi.
Il Giornale di Famiglia, con le sue 3 minzocaramelle, vince il prestigioso premio Pilutzer mentre La Repubblica si becca ben 24 minzobacchettate. I giornalisti di quei figli di un De Benedetti minore vengono condannati a rileggersi le 45 puntate della Minzoparade 2011.

Stilare la classifica dei servizi pop del Tg di Uno è stato bello, ma ora tutto è finito e si prospettano fredde e tetre sere d’inverno senza nemmeno il conforto di un minzo caldo.
Il Centro Studi Tg di Uno ringrazia le migliaia di lettori del blog e sospende da oggi la Minzoparade.

Sic transit gloria Minzi.

A cura di Ernesto Salvi