Steve WorkersSteve Jobs, il visionario imprenditore, è morto tre giorni fa, ma il lutto virtuale per la sua perdita continua ad espandersi inarrestabile di iPod in iPad. Lo supereremo mai questo iPain? Chissà.

Forse però sapere che un nuovo visionario si aggira tra noi potrebbe alleggerirci un po’. Si chiama Steve Workers e dice di essere venuto al mondo per enunciare e denunciare.

Se Steve Jobs (il cui nome si può tradurre in italiano con Stefano Lavori) era il guru dei capitani d’industria, dei “self made man”, Steve Workers (ovvero Stefano Lavoratori) è il guru dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, degli studenti in lotta. Se Jobs era un singolo individuo, Workers è un soggetto collettivo, se i prodotti del primo sono l’iPhone, l’iPad, l’iPod, quelli del secondo sono “iClasswar, iStrike, iStruggle, iRevolution”. Workers è Jobs rovesciato. E’ il suo esatto contrario.

Dal suo blog e dal suo profilo ufficiale su Twitter, infatti, Steve Workers lancia pericolosi siluri controinformativi. Prende i simboli di Jobs e li rovescia, li mette sopra degli occhiali e il cappello di Mao e poi li scaglia con violenza contro lo stesso Jobs, manipola e stravolge i suoi consigli. Si racconta anche che Workers sia un tipo parecchio arrabbiato e ribelle sin da bambino. In rete qualcuno narra addirittura che «quando aveva nove anni, dopo un solo morso e benché fosse affamato, Steve Workers scagliò una mela contro il padrone di sua madre». E pare che da allora sia rimasto molto affamato, proprio come Jobs consigliava (“stay hungry”), e con una vera fissazione per le ricette particolari, folli direi (anche qui sembra proprio che Workers si ispiri al suo rivale/nemico Jobs, che diceva sempre: “stay foolish”).

A Workers – strano ma vero! – piace “mangiare i ricchi”. “Eat the Rich”, ripete ossessivamente ad ogni affamato che incontra. Eat the Rich” urla sul ponte di Brooklyn assieme al movimento “Noi siamo il 99%”. “Non ti suicidare, ma mangia i padroni”, sussurra nelle orecchie dei lavoratori cinesi della Foxconn (la fabbrica cinese che produce gli iPad, diventata famosa nel mondo per il numero impressionante di suicidi a causa delle condizioni lavorative). “Non fare la schiava, mangia il padrone”, mormora alle lavoratrici di Barletta. Magnammec e’ padrun. Che lo paghino loro il debito!” ha gridato pure da Napoli il 7 ottobre scorso, abbracciato a studenti, lavoratori e “schifados” (a Napoli, più che “indignados” si sentono schifados). C’è chi giura, poi, che Workers abbia scelto di seguire questa particolare dieta visitando Napoli. Leggende della rete!  Di una cosa però in molti si dichiarano sicuri: Steve Workers, il 15 ottobre prossimo, sarà presente in tutte le capitali europee per presentare – con un travolgente keynote – tutti i prodotti del suo catalogo.

Strano tipo questo Steve Workers. Ma fa venire una fame…