Finalmente hanno buttato la maschera e hanno svelato il loro piano; oscurare tutto e tutti. Ci riferiamo alle proposte depositate dai berlusconiani nella sede della commissione di vigilanza sulla Rai, puntualmente anticipate, da settimane, su questo spazio e sul Fatto quotidiano.
Non ci voleva molto a capire che la destra aveva ed ha un solo obiettivo: cancellare i settimanali non controllati, far sparire la politica dal video nei giorni caldi e bollenti delle leggi porcata, e dei processi sulle porcate, per non parlare dei quesiti referendari.

Altro che elezioni amministrative e conduttori a rotazione, quella era solo fuffa, cortina fumogena per distrarre l’attenzione dall’obiettivo di sempre che è quello di oscurare la pubblica opinione e di colpire i programmi che turbano i sonni dell’autocrate di Arcore a cominciare da Annozero e da Ballarò, ma la scure si abbatterà anche su Agorà di Andrea Vianello, su Fabio Fazio, su Serena Dandini, su Milena Gabanelli, su Lucia Annunziata su chiunque vorrà mettere il naso negli affari loro.

Per queste ragioni non possono esserci mediazioni, bisogna contrastarli perchè la posta in gioco è quella di impedire che da una truffa mediatica possa discendere una probabile truffa politica ed elettorale.
Se e quando dovessero approvare un simile cappio, sarà doveroso opporsi con tutti i mezzi possibili e in tutte le sedi utilizzabili, a cominciare dai tribunali della repubblica ai quali ci rivolgeremo per denunciare l’interruzione di pubblico servizio e persino la violazione delle sentenze del Tar e delle risoluzioni della Autorità di garanzia per le comunicazioni.

Lo faremo perché questa volta la maggioranza rischia di andare a sbattere contro una sentenza del Tar che ha già respinto l’equiparazione tra tribune politiche e trasmissioni di approfondimento, la medesima posizione è stata confermata dalla autorità di garanzia.

La proposta della destra berlusconiana è semplicemente irricevibile e per questo ci siamo permessi di chiedere al presidente della commissione di vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, persona stimata e stimabile, rigoroso cultore dell’articolo21 della Costituzione, di sospendere le votazioni, di impedire che si consumi l’ennesimo strappo alla legalità repubblicana.

Se ancora qualcuno coltivasse qualche dubbio sulle intenzioni del caimano e del suo servizio d’ordine mediatico, dia pure un’occhiata ai tg di oggi, registri i tempi concessi al comizio di Berlusconi contro i suoi giudici e poi verifichi se e quando sia stata concessa una timida replica alle persone e alle istituzioni offese, se va bene il rapporto è di 100 secondi a uno a favore dell’imputato. Tra qualche ora, se il regolamento manette dovesse davvero essere approvato, il rapporto diventerà di mille a uno, urlare dopo sarà doveroso, ma potrebbe risultare inutile e soprattutto rovinoso per il libero esercizio del voto politico e referendario.

Per queste ragioni, come associazione articolo 21, abbiamo aderito al presidio indetto dal popolo Viola per domani, mercoledì alle ore 14, davanti alla sede della commissione di vigilanza, a San Macuto, vicino al Pantheon, a Roma. Lì davanti, tutti insieme, decideremo se e come festeggiare l’eventuale ritiro dell’emendamento incriminato, oppure come proseguire in un’azione di lotta e di contrasto che dovrà concludersi solo con il ritiro del bavaglio e la sconfitta dei molestatori dell’articolo 21 della Costituzione.