Deo gratias, si torna a parlare di pubblicità. Di quella buona. Forse l’economia italiana sta tornando a muoversi, penserete. Forse qualche cliente illuminato ha finalmente capito che smettere di fare pubblicità per risparmiare soldi è come fermare l’orologio per risparmiare tempo (cit. Henry Ford). No, niente di tutto questo. La nostra economia continua a essere ferma, non gira più denaro, non vengono fatti investimenti (tanto meno in pubblicità) e i pochi sopravvissuti del mestiere si riducono a lavorare in condizioni paradossali che sarebbero inaccettabili per qualsiasi professionista, dall’idraulico all’avvocato.

Con l’intento di promuovere la loro agenzia, ma anche di denunciare questo stato di cose, Le Balene ci regalano una magnifica sorpresa. Uno di quei momenti di genialità che ci riportano alla stagione d’oro della pubblicità italiana, quando nel settore lavoravano le migliori teste pensanti. La sigla milanese, lo ricordiamo, fondata dal compianto amico e collega Enzo Baldoni, è guidata oggi da Marco Andolfato, Sandro Baldoni e Lele Panzeri, che continuano a mantenerne intatto lo spirito e le glorie. E con questo spirito, sul Sole 24 Ore del 24 marzo, hanno fatto uscire un annuncio rivolto proprio a quelle aziende che per prime dovrebbero tenere a mente l’insegnamento di Ford, e invece spesso lo dimenticano: le aziende automobilistiche.

Per la prima volta nella storia della pubblicità è un’agenzia a indire una gara per scegliere un cliente e non il contrario. Come se non bastasse, fra le condizioni richieste nel bando di gara c’è l’ormai tradizionale assenza di rimborso spese e il poco tempo a disposizione, condizioni normalmente subite dalle agenzie che pure impegnano notevoli risorse nelle attività di new business. Una provocazione sottile (ma non tanto) rivolta a quella parte dell’imprenditoria italiana per la quale, fra tutti i partner della loro azienda, i pubblicitari hanno un ruolo più subalterno e forse perfino superfluo. Ed è proprio per questo che di buona pubblicità, quella che è in grado di determinarne il successo di un buon prodotto, non se ne vede più. Le Balene colpiscono ancora.

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L'annuncio dell'agenzia pubblicitaria Le Balene uscito sul Sole 24 Ore