Nicola Piovani

Marco Boschini, assessore all’Ambiente, Patrimonio ed Urbanistica del comune di Colorno (provincia di Parma) e coordinatore dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, il 10 febbraio ha scritto per il sito del Fatto Quotidiano un post intitolato Voglio adottare una cantina a Corchiano. Nel suo articolo, Boschini racconta la sua visita nel piccolo comune del viterbese, vincitore dell’edizione 2010 del Premio “Comuni a 5 stelle”. Una garanzia. Eppure – scrive Boschini – “la comunità riesce a sorprendermi”. Ovvero sembra ancora più virtuosa di quanto il riconoscimento non potesse far pensare. “Le persone fermate per strada – scrive – vivono con consapevolezza e orgoglio il loro essere virtuosi: con la raccolta differenziata all’85%, la raccolta degli olii esausti, i vigili in bicicletta, l’educazione ambientale, le fontanella con l’acqua del sindaco, le borse di tela per la spesa… Conoscono il premio, fanno scelte quotidiane di sobrietà e buon senso, e sostengono l’attività dell’amministrazione comunale concretamente. Sentendo parlare il sindaco medico Bengasi Battisti e il suo vice, Livio Martini, hai la netta sensazione di respirare l’aria di un progetto complessivo, percepisci il futuro attraverso i loro sguardi, i discorsi pieni di passione civica e capacità di contaminazione, come una specie di virus positivo”. Per concludere, poi, con l’idea che dà il titolo al suo post per il sito: c’è l’intuizione di Adotta una cantina, un bando per mettere a disposizione dei cittadini gli spazi/grotte riempiti negli ultimi decenni con carcasse di auto, scarti di demolizione, rifiuti di ogni genere. Oggi bonificati e dati in gestione ai cittadini che ne hanno fatto richiesta e che oggi fanno a gara per tenerli puliti, presidiati, riempiendoli di oggetti e di vita”. Insomma, per Boschini Corchiano è un luogo davvero d’eccellenza.

Dopo aver letto questo articolo, il maestro Nicola Piovani – premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni – ci ha inviato la sua testimonianza sul comune di Corchiano che molto volentieri pubblichiamo.

Conosco molto bene Corchiano da anni, per ragioni personali, e siccome in questi tempi si parla molto di questo minuscolo paese del Viterbese come modello del vivere civile, anche sul sito del Fatto Quotidiano, vorrei aggiungere qualche considerazione.  Quello che si scrive sulla virtuosità di questo comune e di questa comunità – l’acqua del sindaco, i vigili in bicicletta, il recupero ambientale – a leggerlo può suonare retorico, consolatorio, disneyano. O “buonista”, brutto termine caro agli acidi per natura. E invece, per chi campa quotidianamente in questo paesino, risulta essere tutto non solo vero, ma anche vissuto con civile normalità e senza eroismi da parte dei cittadini e degli amministratori. Io penso che la bellezza di quello che lì accade stia proprio in questa orgogliosa normalità e nel monito che tale normalità contiene: è possibile vivere secondo un modello comunitario non rassegnato, amministrare in modo trasparente e creativo, tentare di costruire una civiltà solidale.

Con difficoltà, limiti, errori, ma è possibile. Per i cinici di mestiere non so pensare nessuna risposta più concreta e migliore di questa quotidianità corchianese. Me li immagino i sorrisetti dei qualunquisti scettici, quelli che amano espressioni come “non cambia mai niente”, e “da che mondo è mondo”, e “so’ tutti uguali”, e “le anime belle”, e “la melassa buonista” e via così con le banalità sprezzanti.

Qualcuno obietta: “Facile, in una piccola comunità, ma ben altro è gestire la complessità di uno Stato”. Vero. Eppure, nonostante sembri facile, quante piccole amministrazioni italiane sono palestre di disfunzioni, clientele, degrado e furti? Forse il sindaco Battisti, l’assessore Martini e tutta l’amministrazione corchianese ci ricordano, quando ce lo dimentichiamo, che l’onestà in politica è una risorsa per i cittadini, cioè per tutti noi: è una ricchezza collettiva, non una fesseria per “buonisti”.

da il Fatto Quotidiano del 16 febbraio 2011