Prendete un comune di 2.500 abitanti.

Immaginate uno sfregio apparentemente irreparabile: una buca enorma, prima cava per estrarre ghiaia, poi contenitore per ingurgitare rifiuti, infine discarica abusiva con sversamento di rifiuti tossici altamente nocivi ed inquinanti.

Fate conto che questa bestemmia al buonsenso, al rispetto delle regole, si trovi nell’ombelico del corpo del paesino, nel centro esatto a due passi dal campanile e dalla sede municipale.

Il paese in questione si chiama Berlingo, siamo in provincia di Brescia, terra di rancori leghisti e ipersviluppo.

Ora prendete un sindaco, e la sua nuova giunta. Pensate a tanti cittadini incavolati neri (ironia della sorte…), che insieme fanno squadra e riescono a strappare, dalle istituzioni sovraordinate, risorse pubbliche per risanare lo scempio, tamponare la ferita, bonificando completamente l’immensa area deturpata.

Oggi sono stato in quel posto, che al posto del piombo e di un accatastamento insalubre di scorie tossiche accoglie spazi vivi di comunità:

una scuola materna

una scuola elementare

un palazzetto dello sport

una pista di bocce

una piazza centrale vietata alle auto.

Ogni edificio è ricoperto di pannelli fotovoltaici, che tutti insieme producono oltre 110 Kwh di energia pulita. Grazie alle sonde geotermiche e ai pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, tutti insieme questi edifici pubblici producono la bellezza di ZERO EMISSIONI, essendo indipendenti dal punto di vista energetico.

Oggi questo comune ha organizzato una festa di paese, con la banda, la messa, il corteo, le bandiere tricolore e l’inno nazionale. E il consiglio comunale aperto. Con un unico punto deliberativo: aderire all’Associazione dei Comuni Virtuosi.

Prima del consiglio, un ragazzo pakistano e un tunisino hanno giurato di fronte al sindaco sulla Costituzione italiana, e sono diventati nostri concittadini…

Della discarica rimangono i ricordi, gli sguardi orgogliosi dei cittadini che ti raccontano di com’era indegna la qualità della vita da quelle parti fino a non molti anni fa e di come un tanto di buonsenso, e concretezza, e azione, hanno trasformato un buco nero in un arcobaleno di futuro.

Oggi è un giorno buono, oggi dal letame nascono i fiori!