A Salice Salentino (Lecce) è attiva dal 4 luglio scorso la Cianfrusoteca, un luogo per scambiare e barattare beni usati senza usare il denaro.

Un progetto, la cui mission è riassunta dallo slogan “l’inutile che ritorna utile“, che nasce come un servizio di eco-sostenibilità ambientale per facilitare un flusso ciclico dell’usato.

La Cianfrusoteca è un  luogo che raccoglierà cianfrusaglie, oggetti e beni che conservano ancora un certo valore d’uso, dove è possibile scambiare, donare e riusare oggetti senza denaro.

Capire come funziona la Cianfrusoteca è semplicissimo: basta saper contare sino a 3! Ogni cittadino può depositare, nello spazio espositivo, dei beni che ritiene “ingombranti” ottenendo in cambio o un bene dello stesso valore tra quelli presenti nella Cianfrusoteca o un buono creditizio cumulabile e spendibile successivamente. Tutte le “cianfrusaglie” vengono catalogate e ogni utente è registrato a titolo gratuito. Su una scheda personale si tiene traccia delle transazioni e viene annotato il totale del conto credito.
Lo scambio avviene con riferimento al valore creditizio dei beni valutato attraverso la definizione di una griglia preventivamente stabilita, suddivisa in categorie.

Il progetto, vincitore del Bando Principi Attivi e finanziato dalla Regione Puglia come una tra le idee più innovative per un futuro migliore, è stato pensato e realizzato dall’associazione Cianfrusocoop in collaborazione con il Comune di Salice Salentino.

La finalità del progetto è allungare la vita ad oggetti e beni usati per ridurne lo spreco di risorse naturali derivante da uno smaltimento precoce.

Ciò che per te può essere inutile per qualcun altro potrebbe diventare una risorsa! La Cianfrusoteca nasce da questo presupposto, all’interno dei locali di un mercato coperto del pesce, mai inaugurato. Una struttura inutilizzata che viene quindi riutilizzata.

Cianfrusocoop Onlus è l’associazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la natura attraverso campagne di sensibilizzazione sull’uso appropriato delle risorse naturali.

Quattro amici di diversa formazione professionale, attivi nel volontariato, nell’associazionismo e nell’impegno civile e sociale. Spinti da una comune sensibilità sul tema dello sviluppo sostenibile e ambientale, e dalla possibilità di creare opportunità di lavoro in sintonia con il proprio essere.