Il caso del preside contestato da tutta la scuola (l’Ic. Sant’ambrogio di Milamo) per aver, tra l’altro, umiliato un’alunna, approda in parlamento. Un episodio grave, perchè l’alunna, 10 anni, era stata chiusa in presidenza per 45 minuti costretta a scrivere frasi tipo: “Ho la bocca per parlare, gli occhi per vedere…“. E questo perchè colpevole di aver riso quando il preside era comparso in mensa. Sulla vicenda la senatrice pd Marilena Adamo ha infatto indirizzato al ministro Gelmini questa inetrrogazione urgente:
Premesso che  da notizie apparse sui principali organi di stampa e da una pubblica denuncia delle organizzazioni sindacali della scuola (Cgil, Uil, Cisl e Snals) del 18 Agosto, si è appreso di una situazione di grave incompatibilità venutasi a creare tra il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo S. Ambrogio di via De Nicola a Milano e i genitori degli alunni, nonché il personale della scuola; in particolare il dirigente scolastico è stato protagonista di diversi episodi censurabili tutti segnalati alle autorità scolastiche quali: l’uso personale dei locali della scuola,  le richieste, dal carattere totalmente improprio, ai genitori degli alunni di svolgere lavori di manutenzione dei locali della scuola, le condotte aggressive nei confronti di tutto il personale e infine condotte aggressive nei confronti di un’alunna; a causa di tali fatti le organizzazioni sindacali e i genitori degli alunni hanno indirizzato un esposto al Direttore scolastico regionale; in seguito a tale esposto è stata effettuata una visita ispettiva conclusasi con la proposta di spostare il dirigente ad altra sede con i trasferimenti previsti per il mese di Luglio; il Consiglio di Istituto dell’IC S.Ambrogio ha, inoltre, votato una mozione di sfiducia nei confronti del Dirigente per mancanza di competenze e capacità relazionali; nonostante quanto sopra esposto il Dirigente Scolastico non è stato rimosso né trasferito;  i genitori, in seguito al mancato trasferimento, hanno pubblicamente minacciato di non mandare i figli a scuola alla riapertura di Settembre, mentre le organizzazioni sindacali hanno proclamato un’assemblea per il primo settembre e hanno avviato la procedura di conciliazione innanzi al Prefetto di Milano, fissata per il 18 Agosto, alla quale il Direttore Scolastico Regionale non si è presentato senza addurre giustificazione alcuna;  si chiede di sapere se il Ministro è a conoscenza dei fatti sovraesposti e se ritenga corretto il comportamento del Direttore scolastico regionale; quali iniziative intenda prendere nei confronti del Dirigente Scolastico dell’IC S.Ambrogio e più in generale per riportare il necessario clima di serenità e regolarità del funzionamento dell’Istituto Comprensivo S. Ambrogio di Milano“.

Oltre alla presentazione dell’interpellanza, la senatrice Adamo ha poi espresso un duro commento sulle recenti posizioni della Gelmini: “Il ministro è intervenuta sulla stampa in difesa di Marchionne, criticando sindacati e giudici del lavoro. Lo ha fatto riferendosi, come fa spesso, alla necessità si affermare merito e responsabilità. Ma forse le è più facile intervenire contro tre operai che rimuovere un dirigente scolastico di cui è direttamente responsabile. Per questo aspetto con impazienza la risposta ad un’interrogazione  che le ho sottoposto per sapere come mai non sia stato rimosso o trasferito un ds dai comportamenti censurabili, che ha avuto denunce di genitori e personale della scuola, subìto una visita ispettiva con esito negativo, ma risulta ancora al suo posto, mentre i genitori minacciano di non mandare i figli a scuola. Dice il ministro che in questa fase il politicamente corretto non paga, lo scorretto paga invece senz’altro, ma non è certo il messaggio che un ministro all’Istruzione dovrebbe mandare alle nuove generazioni”.