Dopo la – meritata – pausa estiva, rieccoci per parlare di… No, non di lui, ma dell’altro, sempre basso, sempre sui tacchi, sempre “presidente di tutto”, sempre Caimano. Ma d’Oltralpe: Nicolas Sarkozy, monsieur le president, domiciliato all’Eliseo e con residenza – abbastanza – fissa nel cuore (cuore?) di Carla Bruni. Se per la premiere dame – fa caldo, e i primi a cadere sono gli accenti… – è amore di Stato, viceversa, “il piccolo grande uomo” non nutre eguale passione per il cinema.

Risaputo, ma l’indifferenza ora ha lasciato il passo all’ira, allo scazzo plateale e alla gogna pubblica. Teatro, anzi set, il nuovo film di Woody Allen, Midnight in Paris, che vede nel cast Carla Bruni: decisamente meglio alla chitarra che di fronte a una camera, dicunt, ma non sottilizziamo. Il problema è un altro: lui.

Comparso a sorpresa sul luogo del delitto, Sarkozy non avrebbe gradito gli sguardi “di lavorazione” tra Owen Wilson e la sua Carlà, tanto da regalare agli immancabili paparazzi una sfuriata di gelosia che manco al Bagaglino.

Poverino, il buon Nicolas, così genuino, così “viscerale”, così uomo: ma non attacca, perché, al netto di qualsiasi sentimentalismo, è l’ivresse du pouvoir – l’ebbrezza del potere, per citare il recente film di Claude Chabrol, con Isabelle Huppert – l’unica, inseparabile compagna che si è scelto. E che continua a scegliere: per fortuna, il cinema non s’è lasciato ingannare, e presto dedicherà alla sua conquista del potere un film, diretto da Xavier Durringer e scritto da Patrick Rotman.

Titolo eloquente, La conquête, appunto, tallonerà Sarkozy dal 2002 al 2007, fino alle ultime elezioni presidenziali: il regista s’intende di gangster (J’irai au paradis car l’enfer est ici), il protagonista Denis Podalydès prima di “le petit Nicolas” ha già interpretato Jacques Attali ma anche André Malraux e Jean-Paul Sartre per la tv, mentre lo sceneggiatore Rotman promette “una fiction in stile anglosassone, molto documentata”. Vedremo, per ora certi Florence Pernel nei panni di Cécilia Sarkozy, Hippolyte Girardot in quelli del braccio destro Claude Guéant, Samuel Labarthe per il rivale Dominique de Villepin.

Come il coccodrillo, anche il Caimano prima o poi tocca a tutti…