Ritengo non sia mai accaduto nella storia repubblicana che nei confronti di un Presidente della Camera dei Deputati, terza carica dello Stato, venisse avviato un tentativo di sfiducia con la causale di essersi “macchiato dell’onta” di garantire le prerogative di tutti i parlamentari, di essere rispettoso del regolamento della Camera e di aver posto il problema della legalita’.

Ma non basta! Il PDL decide persino di deferire ai probiviri Granata, Bocchino e Briguglio per essersi anche loro “macchiati dell’onta”, come d’altra parte tutti noi finiani, di aver assunto posizioni per tentare di vivere in un partito democratico e per aver usato “Toni forti” contro la criminalità’ organizzata e contro la corruzione e il malaffare.

A fronte di ciò’, Berlusconi e compagni hanno sottoscritto il documento della “cacciata” di Fini e dei suoi sostenitori e, quindi, dovranno poter spiegare agli Italiani tutti cosa intendono per legalità’, se e’ vero come e’ vero, che hanno deciso di non deferire ai probiviri Cosentino, Dell’Utri, Verdini, Brancher, Bertolaso e compagni. E dovranno altresì’ spiegare come mai non deferiscano ai probiviri quei politici calabresi del PDL che pur risultano macchiati da collusioni e corruzione.

Per il PDL i “galloni” si conquistano se intaccati dalla giustizia, altrimenti “fuori”.
Mi sovvengono le parole finali del vecchio film “Via col vento”: domani e’ un altro giorno che, ne sono sicura, diverrà’ roseo per l’Italia.

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