Eletto è stato eletto e per altri 5 anni governerà la Lombardia. Roberto Formigoni sarà l’uomo politico che per 20 anni e in modo consecutivo ha presieduto una delle regioni più ricche d’Italia. Ha fatto affari con tutti accontentando un po’ tutti se è vero che su certe questioni nessuno (minoranza compresa) non ha mai avuto il coraggio e l’audacia di sollevare obiezioni.

Roberto Formigoni (detto il Celeste) in Lombardia è l’uomo che tutto può e al quale tutti debbono qualcosa. Ma tutto ciò è legittimo? Etico dal punto di vista della “questione morale”?

La notizia però è un’altra: il movimento 5 stelle (Gruppo Meetup Brescia) e il “già” candidato alle regionali Vito Crimi il 20 maggio scorso hanno depositato il ricorso sulla illegittimità del nuovo rinnovo. Roberto Formigoni (al terzo mandato) e Vasco Errani (due mandati) si sono candidati per l’ennesima volta trascurando come la legge N. 165 del 2 luglio 2004 al comma f, riguardi “…previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia”.

La stessa legge 165/2004 prevede inoltre che: “Competente a decidere sulle cause di ineleggibilità è lo stesso consiglio regionale eletto: si proprio così, l’eletto dovrà decidere se esso stesso è eleggibile.

Cosa è accaduto fino ad ora? Vito Crimi ricostruisce la vicenda raccontando aspetti piuttosto curiosi. Partiamo dal fatto che la controparte si è costituita in giudizio: così ha fatto Formigoni così come il coordinatore regionale del Pdl Podestà. Ma non solo: lo hanno fatto anche i consiglieri eletti nel Pdl.

E se tutto ciò non bastasse è bene sapere che si è costituita in giudizio – a difesa di Formigoni – anche la stessa regione Lombardia in qualità di ente pubblico.

“Rappresentata da 4 avvocati che a nostre spese difenderanno il diritto di Formigoni a rimanere sulla sua poltrona” sottolinea Crimi.

Come andranno a finire le cose? Tutto verrà stabilito nell’ udienza di giovedì 8 luglio fissata al Tribunale di Milano mentre dalle 10, in Corso di Porta Vittoria, verrà allestito un presidio contro l’illegittima elezione di Roberto Formigoni in attesa della sentenza del Giudice. E’ importante esserci!