Dietro i sabotaggi alle centrali elettriche tedesche un attivista per il clima: come movente la “lotta ai combustibili fossili”
Nelle scorse settimane erano state ventilate anche possibili responsabilità russe. L'uomo, 48 anni, si è assunto con due lettere la responsabilità degli attacchi nei pressi delle centrali di Jänschwalde e Schwarze Pumpe, nel Brandeburgo, rivendicando anche gesti simili alle infrastrutture di alimentazione elettrica a Gohr, Bergheim-Rheidt, Dormagen e Weisweiler, nella Renania Settentrionale-Vestfalia
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