Le dichiarazioni di Roberto Vannacci, candidato leghista scelto dal leader Matteo Salvini per le prossime elezioni Europee, sulle classi separate per gli alunni con disabilità, hanno provocato reazioni di condanna dai partiti dell’opposizione ma anche dalle organizzazioni nazionali che tutelano i diritti delle persone con disabilità. Ilfattoquotidiano.it ha contattato alcune di queste associazioni che si rivolgono anche alla ministra delle Disabilità del governo Meloni, chiedendo ad Alessandra Locatelli (leghista) di intervenire contro quanto affermato da Vannacci. “Leggere che, ancor oggi, un perfetto ignorante della materia e purtroppo candidato alle Europee dalla stessa forza politica che esprime i ministri delle Disabilità e dell’Istruzione e del merito Valditara (Lega,ndr), postula un ritorno a tali odiose e discriminanti pratiche, lascia veramente basiti. Chiediamo che i ministri intervengano chiaramente contro tali affermazioni pronunciate da Vannacci”. A dirlo al Fatto.it è Roberto Speziale, presidente di Anffas, Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. “Anffas è stata tra i primi a contribuire a superare le scuole speciali e le classi differenziali”. Vedere sul tema il docufilm “La classe degli asini”. L’Italia, grazie al proprio modello inclusivo sancito da proprie leggi decenni fa, è internazionalmente riconosciuta tra i paesi più evoluti in materia, nonostante poi va precisato che mancano le risorse adeguate e figure professionali idonee per il sostegno e non solo. “Tra l’altro fa specie che un generale che dovrebbe avere un’ulteriore e particolare sensibilità verso i più fragili, ignori che in Italia la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che esclude chiaramente l’esistenza di classi separate per studenti con disabilità, è legge dello Stato da 15 anni e che quanto paventato dallo stesso Vannacci ne rappresenta perciò una palese violazione”, sottolinea Speziale.

Durissimo il comunicato della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish), che ha avuto modo di interloquire con il ministro dell’Istruzione dopo le gravi considerazioni di Vannacci. “Non negozieremo mai i diritti delle persone con disabilità, ho già sentito il ministro Valditara che ci ha dato rassicurazioni che non verranno create classi separate ma si sosterrà la scuola inclusiva”, dice Vincenzo Falabella, numero uno di Fish. “Credo sia urgente ora anche una presa di posizione netta e definitiva da parte del segretario Salvini. Chiediamo un confronto affinché la Lega chiarisca la sua posizione sui diritti degli studenti con disabilità, a partire dall’inclusione scolastica”. Purtroppo Vannacci non è il primo a esternare a mezzo stampa certe idee, a inizio anno anche lo storico ed editorialista Galli della Loggia aveva fatto un’invettiva contro la scuola inclusiva, prendendosela con gli studenti con disabilità e gli alunni stranieri. “Da non sottovalutare il rischio che, pur nella loro assurdità, tali affermazioni trovino proseliti tra quanti, in modo subdolo e strisciante, mantengono nei confronti della disabilità e delle persone con disabilità, stigmi e pregiudizi”, aggiunge il numero uno di Anffas. “Il movimento delle persone con disabilità e delle loro famiglie manifesta, pertanto, tutta la propria indignazione ed attende una ferma presa di distanze e di smentita dal partito che ospita, tra le proprie liste, l’autore di tali odiose e antistoriche affermazioni”, dichiara Speziale riferendosi al leader del Carroccio e vicepremier Salvini.

Preoccupazione arriva anche dalla vice presidentessa dell’Associazione nazionale genitori soggetti autistici (Angsa). “E bravo Generale! Abbiamo speso in questi decenni tutte le nostre energie, noi genitori di persone autistiche, affinché la società cambi culturalmente e includa finalmente ogni persona con disabilità, perché è giusto che ognuno venga accolto e rispettato nelle sue differenze e particolari condizioni”, dice al Fatto.it Benedetta Demartis. “Evidenziamo quanto è importante nella formazione di ogni giovane vivere fianco a fianco con realtà diverse e anche difficili, per insegnare che ognuno fa quello che può con quello che ha. E adesso arrivi tu che niente sai di pedagogia a dirci il tuo pensiero limitato. Potevi anche tacere”, conclude la numero due di Angsa.

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