Non ha digerito la decisione di annullare le primarie, scaturita dopo l’inchiesta per corruzione elettorale che ha portato alle dimissioni dell’assessora regionale Pd Anita Maurodinoia. Così Elly Schlein va all’attacco di Giuseppe Conte e conferma la crisi del campo largo proprio a Bari, il capoluogo pugliese che doveva essere il punto di ripartenza di un’alleanza organica tra Pd e Movimento 5 Stelle. La segreteria dem, al fianco del suo candidato Vito Leccese, accusa Conte di aver “deciso senza cercare una soluzione” e di “aiutare la destra”. Schlein definisce la decisione di far saltare le primarie “una sberla alle persone perbene che volevano andare a votare”. “Per il Movimento 5 Stelle la legalità non è un valore negoziabile, non è merce di scambio”, è la risposta indiretta arrivata dal leader M5s con un post su Facebook.

Ieri, giovedì, in poche ore è naufragato l’accordo trovato dopo settimane di trattative: Conte, che sostiene il candidato Michele Laforgia, ha annunciato che non c’erano più “le condizioni” per svolgere le primarie che domenica 7 aprile avrebbero dovuto indicare il candidato unico del centrosinistra alle comunali di Bari. Una decisione presa sulla scia delle inchieste che hanno toccato il Pd in Puglia e sul seguente scontro verbale con i dem. “Io sono qui con voi perché a differenza di altri, io mantengo la parola data. E mi dispiace per la decisione presa ieri da Giuseppe Conte, unilateralmente, ha deciso senza cercare una soluzione perché così aiuta la destra”, ha dichiarato Elly Schlein parlando a Bari.

Il post di Conte: “Per M5s la legalità non è un valore negoziabile”
In un post su Facebook, invece, Conte racconta di aver passato la giornata con “la nostra comunità barese, in un proficuo incontro con il nostro gruppo territoriale, gli eletti e i referenti provinciali e regionali”. “Il coraggio del nostro Movimento – si legge nel post – testimonia ai cittadini che c’è una comunità che non si arrende, che non rinuncia a vedere nella politica uno strumento al servizio di tutti e non un passe-partout per la carriera di pochi“. “Le notizie arrivate in questi giorni da Bari – sottolinea Conte nel post – hanno restituito l’immagine di una politica lontana da quella cultura del servizio e della trasparenza che dovrebbe invece esserne tratto distintivo. Per il Movimento 5 Stelle la legalità non è un valore negoziabile, non è merce di scambio”. “Ho raccolto la voce e la determinazione di chi crede che la questione morale nel nostro Paese non sia un drappo da sventolare secondo convenienza ma un imperativo cui prestar fede ogni giorno”, scrive ancora Conte nel suo post.

Il discorso di Schlein: “Noi per l’unità, altri l’hanno rotta”
“Sono felice di essere qui con Vito Leccese perché sono qui da segretaria del Pd a confermare tutta la nostra fiducia e il nostro supporto a una persona perbene, specchiata, che si è sempre messa al servizio della comunità”, ha detto Schlein. Che poi, rivolgendosi direttamente a Vito Leccese, “avrai il nostro supporto anche se vorrai continuare a cercare con Laforgia quella unità che ieri altri hanno rotto“. “Anche ieri noi avevamo avanzato la proposta di fare entrambi un passo indietro, per fare insieme un passo avanti. Ma la risposta è stata negativa, evidentemente quella risposta era già stata architettata”, ha attaccato ancora Schlein.

Poi un altro passaggio contro Conte: “Forse chi ha iniziato a far politica direttamente da Palazzo Chigi, non ha dimestichezza con il lavoro e lo sforzo collettivo della comunità, ma si deve avere rispetto, e far saltare le primarie a tre giorni dal voto è una sberla a chi si stava preparando per queste primarie, alle persone perbene che volevano andare a votare. Non è accettabile”. E ancora: “Così come non accetto il pregiudizio che chi abita a Bari Vecchia non possa esprimere un voto libero“. Schlein ha continuato: “Agli attacchi a me non rispondo, ma non sono disposta a tollerare attacchi che arrivano alla nostra comunità”.

“Ci siamo presi l’impegno a cambiare questo partito e lavorare ogni giorno per l’alternativa a questa destra. Su questa linea non accettiamo lezioni di moralità da nessuno“, ha poi proseguito Schlein a Bari. “Noi come comunità – ha sottolineato la leader del Pd – dobbiamo riuscire ad arrivare anche prima delle indagini, impedire che possa accadere. Ai nostri militanti e amministratori chiedo di aiutarci a tenere lontani gli interessi sporchi. Chi entra deve trovare nel vostro sguardo un metal detector: vogliamo aprire alle energie giuste ma non ai voti comprati. Agli amministratori locali dico: tenete lontani i trasformisti che si muovono da destra a sinistra come se fosse la stessa cosa”. “I fatti emersi a Triggiano sono gravissimi, e bisogna guardarsi dentro, il Partito democratico intende farlo fino in fondo. Non siamo immuni ai tentativi di infiltrazione ma dobbiamo diventarlo. Non accettiamo e non vogliamo voti sporchi o comprati“, ha ribadito Schlein.

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Bari, Schlein contro Conte: “In politica serve lealtà, rinunciare alle primarie a tre giorni dal voto uno schiaffo alle persone perbene”

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