Le manganellate della polizia sugli studenti a Pisa? Sono colpa “della sinistra”. Mentre le forze dell’ordine “non si toccano”. Oltre 24 ore dopo i fatti, ecco le prese di posizioni ufficiali delle forze di governo su quanto accaduto al corteo pro-Palestina, in cui giovanissimi manifestanti sono stati caricati dagli agenti e in undici sono rimasti feriti. FdI si affida a una nota dell’ufficio stampa: “Fratelli d’Italia difende le regole democratiche di convivenza che si basano sul diritto di manifestare e il dovere di farlo pacificamente e nel rispetto della legge. La sinistra che spalleggia i violenti è la causa dei disordini ai quali abbiamo assistito”, è la versione del partito della premier Giorgia Meloni. “Sono dichiarazioni gravi e inaccettabili. Sono irresponsabili, denotano la totale assenza di senso istituzionale di chi oggi governa il Paese e che cerca ogni espediente per non assumersi le proprie responsabilità. Ma almeno se la prendano con noi e non con le famiglie e i genitori preoccupati dalle immagini di ieri”, ha replicato la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Il nuovo segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, parla invece dal congresso di partito: “Se ci sono responsabilità per quello che è accaduto ieri il ministro valuterà e prenderà provvedimenti, ma la responsabilità è personale e io dico che le Forze dell’Ordine non si toccano. Sono persone che difendono lo Stato con stipendi bassi, non sono figli di radical chic“. Tajani cita il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che oggi ha ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un messaggio chiaro, quello recapitato al Viminale dal Capo dello Stato: “I manganelli contro i ragazzi esprimono un fallimento. L’autorevolezza delle Forze dell’ordine sta nel garantire sicurezza e libertà”. Eppure la maggioranza di centrodestra non vuole condannare quanto accaduto a Pisa e attacca l’opposizione: “Agenti, carabinieri, agenti di polizia penitenziaria, non si toccano, non lo permetteremo, lo diciamo chiaramente alla sinistra”, ha detto Tajani,nel discorso conclusivo del Congresso nazionale a Roma. Sostenendo che spesso gli agenti in queste situazioni vengono “insultati, provocati, ti sputano in faccia, e io ricordo bene quell’agente in Val di Susa che rimaneva immobile per quindici minuti sotto gli insulti di una ragazza dei centri sociali”, ha aggiunto.

Anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al margine del Forum in Masseria 2024 ha commentato: “Io credo che vada rispettata la possibilità di manifestare e quella delle forze dell’ordine di fare il proprio lavoro“. E ancora: “Io penso sempre che le forze dell’ordine agiscano sempre per l’interesse della sicurezza dei cittadini e non per fare altro. Spero che le forze politiche partano dalla fiducia nelle forze dell’ordine, eventualmente smentita dai fatti, e non il contrario”. Per il forzista Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, il problema sono i ragazzi: “È necessario pensare a dei corsi di manifestazione per i ragazzi, perché quelli che sonno andati a manifestare a Pisa o a Firenze sono dei giovani che probabilmente erano alla loro prima manifestazione e magari spinti da ‘cattivi maestri’ sono andati contro il cordone della polizia provocando una reazione, sulla quale possiamo certamente discutere”. Anche la Lega va all’attacco della sinistra: “Elly Schlein sembra voglia far passare i poliziotti come dei brutali manganellatori. Inaccettabile: nessun agente carica senza motivo, dovrebbe saperlo bene. Se la segretaria del Pd prova una tale repulsione per le Forze dell’ordine, perché non rinuncia alla scorta che è composta da poliziotti e la accompagna in quasi tutti gli eventi?”, ha provocato il deputato toscano Edoardo Ziello.

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