Vittorio Sgarbi, nel periodo settembre-ottobre, quando ancora lavoravo per lui, stava lavorando a una candidatura per le Europee con Cateno De Luca e Stefano Bandecchi. Credo che quella sia ancora la sua exit strategy da tutta questa situazione”. A rivelarlo ad Andrea Scanzi, nel corso di una diretta sui social, è stato Dario Di Caterino, ex social media manager del sottosegretario (ex?) alla Cultura del governo guidato da Giorgia Meloni. Ma non solo: secondo Di Caterino, il critico d’arte era a conoscenza della legge Frattini, vale a dire che sapeva di svolgere attività incompatibili col proprio ruolo nell’esecutivo. “Il problema nella gestione delle sue attività professionali nasce proprio con la nomina da sottosegretario”.

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