Il presidente Usa Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo che contiene sanzioni finanziarie, blocco dei beni e divieto di accesso al Paese nei confronti di quattro coloni israeliani, responsabili di attacchi violenti nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania. “La situazione in Cisgiordania, con livelli particolarmente elevati di violenza da parte dei coloni estremisti, sfollamenti forzati di persone e distruzione di proprietà, ha raggiunto livelli intollerabili e costituisce una seria minaccia alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della Cisgiordania e di Gaza, di Israele e di tutto il Medio Oriente”, sottolinea nel documento il capo della Casa Bianca. L’amministrazione Usa specifica che uno dei coloni sanzionati ha avviato e guidato l’attacco nel villaggio di Huwara l’anno scorso, provocando la morte di un palestinese; un altro ha aggredito un contadino palestinese e i pacifisti israeliani che lo difendevano in Cisgiordania; un terzo ha vandalizzato auto e intimidito palestinesi, mentre un quarto ha aggredito civili palestinesi minacciandoli di ulteriori violenze se non avessero lasciato le loro case.

La decisione, che segna un ulteriore raffreddamento nei rapporti tra Washington e Tel Aviv, è stata criticata dal presidente israeliano Benjamin Netanyahu: “Non c’è motivo di adottare misure straordinarie. La maggioranza assoluta dei residenti in Giudea-Samaria (il nome israeliano della Cisgiordania, ndr) sono cittadini rispettosi della legge. Israele opera contro chi infrange la legge, in ogni posto”, ha detto. Ancora più netto il ministro della Difesa, l’estremista di destra Itamar Ben-Gvir, che arriva ad accusare Biden di “antisemitismo“: “Si sbaglia sui cittadini di Israele e i suoi eroici coloni. Quelli ad essere attaccati, quelli che sono colpiti dalle pietre nel tentativo di ferirli e di ucciderli, sono gli eroici coloni di Giudea e Samaria”, afferma. La Casa Bianca però è ferma: le sanzioni sono una “risposta diretta al drammatico aumento delle violenze”, ha detto ai cronisti a bordo dell’Air Force One il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale John Kirby, spiegando che Netanyahu è stato avvisato da Biden prima di emanare l’ordine. “In questo momento non ci sono piani per sanzionare esponenti di governo israeliani”, ha specificato.

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