In merito all’abuso d’ufficio “la convenzione Onu di Merida dice che ogni governo potrà valutare e considerare” di introdurre il reato. “Non c’è nessun obbligo”. Così il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, ospite di Tagadà (La7), elenca tutte le brutture del reato (“è inutile e dannoso, soprattutto per il cittadino, che ha una pubblica amministrazione ingessata. Noi riteniamo che la pubblica amministrazione non sia un luogo presunto di malaffare“).

Sisto si rende protagonista di una vivace querelle con la deputata del M5s Anna Laura Orrico, che invece osserva: “Di fatto l’abuso d’ufficio è stato già riformulato nel governo Conte Due. E prendo in prestito le parole del presidente dell’Anac: il tema non è cancellare un reato, ma è dare alla pubblica amministrazione le risorse umane che facciano passare la paura della firma. Servono persone competenti per accompagnare i sindaci nel loro delicato compito”.

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