Anche nel 2023 è il Partito democratico il più sostenuto dagli italiani tramite il 2xmille, la quota dell’Irpef destinabile alle forze politiche che dal 2015 ha sostituito il finanziamento pubblico diretto. Al secondo posto si conferma Fratelli d’Italia, mentre il Movimento 5 stelle – all’esordio tra i destinatari – si piazza sul terzo gradino del podio. A esercitare l’opzione sono stati 1.744.913 cittadini, circa trecentomila in più rispetto all’anno prima. E il tesoretto dei dem, da sempre in testa alla classifica, continua a crescere: dalle 531.336 indicazioni nelle dichiarazioni dei redditi 2023 sono arrivati 8.118.192 euro, in crescita di quasi 800mila euro rispetto al 2022 e di un milione e 200mila euro rispetto al 2021. Ma il balzo in avanti più notevole è del partito di Giorgia Meloni, che, se nel 2021 aveva ricavato 2.697.915 euro e nel 2022 3.132.360, nel 2023 – prima rilevazione dopo la vittoria elettorale – arriva a 4.807.551 euro, frutto di 347.978 indicazioni. Il primo score del Movimento 5 stelle, invece, è di 1.853.949 euro, arrivati da 174.487 contribuenti: il partito di Giuseppe Conte è comparso solo lo scorso anno tra le possibili opzioni, dopo la scelta di accedere al meccanismo adottata nel 2021.

Continua l’emorragia di sovvenzioni alla Lega per Salvini premier, ferma a 91.716 opzioni e 1.106.828 euro (nel 2022 erano 1.210.231). Mentre quasi mezzo milione (439.151 euro, 441.688 nel 2022) continua a essere destinato da 38.300 “fedelissimi” alla Lega Nord per l’indipendenza della Padania, il “vecchio” Carroccio commissariato nel 2019 e diventato una scatola vuota che non svolge alcuna attività, se non pagare le rate per restituire allo Stato i 49 milioni di euro di rimborsi elettorali trafugati, in base all’accordo chiuso con la Procura di Genova. Sinistra Italiana ed Europa Verde (uniti in Parlamento nell’Alleanza Verdi e Sinistra) raccolgono rispettivamente 72mila e 80mila opzioni, ma da contribuenti non particolarmente abbienti: si fermano a 816mila e 869mila euro. +Europa, con le sue 54.393 opzioni, si aggiudica 717.111 euro. I sostenitori più ricchi, come ogni anno, sono invece quelli di Italia viva e Azione: il partito renziano raccoglie 1.135.044 euro da appena 57.573 opzioni, quello di Carlo Calenda addirittura 1.039.313 da 39.349.

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