Gli iscritti M5s, dopo una votazione sulla nuova piattaforma Skyvote, hanno approvato la proposta di accedere ai fondi del 2xmille per i partiti. “C’è stata un’ottima partecipazione e il 72% è a favore, la stragrande maggioranza”, ha commentato il presidente Giuseppe Conte poco dopo annunciando i risultati. “Se accettiamo il principio della democrazia diretta, è questo”. La base si è espressa anche sulle restituzioni di parte degli stipendi degli eletti: 4 milioni di euro saranno destinati a iniziative di solidarietà e progetti di ricerca del Cnr. Gli aventi diritto al voto sono 131.760 e hanno votato per i due quesiti 33.967 iscritti. 76 le schede nulle. In particolare, sull’accesso al 2xmille hanno votato SÌ in 24.360 mentre hanno votato NO in 9.531.

L’annuncio della consultazione era stato fatto durante l’assemblea congiunta dei gruppi M5s di Camera e Senato: il tema per il M5s è molto delicato perché proprio sul rifiuto dei soldi pubblici si è basato il loro programma delle origini. Anche per questo, nelle scorse ore, Conte si è espresso dicendo che la proposta è stata fatta pensando ai territori. E che se anche avesse vinto il No, non ci sarebbero stati né vinti né vincitori. Alla fine proprio il Sì l’ha spuntata, ma con un’affluenza bassissima. “Sul 2×1000”, ha scritto Conte su Facebook, “la nostra comunità politica ha deciso di pronunciarsi a favore dei finanziamenti che i cittadini liberamente vorranno destinare al Movimento 5 Stelle. Come già anticipato utilizzeremo tali somme per rafforzare l’azione politica sui territori, elaborare nuovi progetti per essere vicini ai bisogni e alle richieste delle persone, a livello nazionale e locale”. E parlando invece delle restituzioni, ha aggiunto: “Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che restituisce alla collettività una parte degli stipendi dei propri parlamentari. Con la votazione di oggi si è deciso di ripartirli fra una serie di associazioni che si occupano di finalità dall’alto valore sociale”.

Le preferenze per le restituzioni dei 4 milioni di euro – Sui 4 milioni delle restituzioni sono state espresse 62.438 preferenze e i fondi saranno divisi in modo proporzionale rispetto alle scelte dei votanti: Anpas – Associazione nazionale pubbliche assistenze ha ricevuto 7.711 preferenze pari al 12,35% del totale; CNR – Consiglio Nazionale Ricerche – per Progetti di ricerca ha ricevuto 15.982 preferenze pari al 25,60% del totale; Emergency ha ricevuto 14.652 preferenze pari al 23,47% del totale; Gruppo Abele Onlus ha ricevuto 1.295 preferenze pari al 2,07% del totale; Lega del Filo d’Oro ha ricevuto 8.696 preferenze pari al 13,93% del totale; Medici Senza Frontiere ha ricevuto 11.127 preferenze pari al 17,82% del totale; Nove Onlus – Emergenza Afghanistan ha ricevuto 2.975 preferenze pari al 4,76% % del totale”.

Le tensioni – Tra i primi a intervenire in difesa del risultato c’è stato il vicepresidente M5s Riccardo Ricciardi: “Con questo ennesimo voto degli iscritti abbiamo dimostrato ancora una volta di ‘essere altro’ rispetto ai partiti tradizionali”, ha scritto in una nota, “perché la storia del MoVimento 5 Stelle è e sarà sempre nel segno della partecipazione. Non prendiamo decisioni importanti, come quella del 2xmille, in una stanza tra 10 dirigenti di partito, ma le prendiamo coinvolgendo 34mila cittadini perché riteniamo la democrazia diretta un tassello imprescindibile. Così è stato nel passato, così è oggi, così sarà nel futuro”. Ma la votazione è destinata a far discutere molto dentro il Movimento. Dopo la contrarietà di due figure di riferimento come Danilo Toninelli e Primo Di Nicola, oggi si è esposto anche il senatore Vincenzo Presutto: “Rispetto il voto degli iscritti, ma oggi viene violato uno dei principi identitari più forti del M5s, uno dei valori fondanti, voluto da Beppe Grillo e da Gianroberto Casaleggio, che ha decretato il successo politico del Movimento fino ad ora”, ha detto all’agenzia Adnkronos. “L’idea che il denaro pubblico dovesse restare lontano dalla politica è sempre stata apprezzata dai cittadini”.

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