Omicidio aggravato dalla premeditazione, occultamento e vilipendio di cadavere. Giudizio immediato per il giovane che nel giugno scorso ha ucciso a Roma, nel quartiere Primavalle, Michelle Maria Causo per poi tentare di disfarsi del corpo lasciandolo su un carrello della spesa in strada. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni, Federico Falzone, ha accolto la richiesta del pm, Anna Di Stasio, fissando il processo al 6 febbraio prossimo.

Il corpo senza vita della ragazza era stato ritrovato nel quartiere di Primavalle. Il cadavere era chiuso in un sacco nero e dentro un carrello della spesa accanto ai cassonetti dei rifiuti di via Stefano Borgia. A chiamare i soccorsi, intorno alle 15 del 28 giugno scorso, era stato un passante che aveva raccontato di aver visto un giovane trascinare per un centinaio di metri il carrello, dal quale gocciolava del sangue: “Ho visto quel ragazzo scendere con un carrello e un bustone nero dei rifiuti da cui cola del liquido, si sente anche un odore forte”, le sue parole agli operatori del 112. Il minore era stato subito trattenuto e poi fermato dopo aver di fatto confessato. Nel corso della perquisizione dell’appartamento in cui vive con i genitori, la polizia giudiziaria trovato vari segni di lotta oltre al coltello usato per uccidere Michelle, che aveva cercato fino all’ultimo di difendersi.

Il ragazzino era stato già protagonista di un episodio di violenza: quando aveva 15 anni avrebbe rapinato con un coltello una persona. Quando i poliziotti avevano bussato a casa sua, a poche ore dall’omicidio, aveva spiegato che il sangue in terra, nel pianerottolo e nelle scale era di un maiale.

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