Volge al termine la tre giorni di Forza Italia organizzata a Paestum in memoria di Silvio Berlusconi, dal palco degli interventi conclusivi Giorgio Mulè ha richiamato l’esigenza di un piano di privatizzazioni, cogliendo l’occasione per attaccare la presidente della Bce Christine Lagarde, colpevole di aver portato ad un aumento dei tassi di interesse: “Non è colpa nostra se non sta a casa a curare i nipoti”, ha detto. Continuando poi il discorso con un attacco agli avversari politici del centrosinistra additati come “comunisti”, nel solco di una tradizione inaugurata da Berlusconi negli anni novanta.

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