La Commissione europea “non ha ancora ricevuto alcuna notifica” sull’accordo tra Ita e Lufthansa. Lo fa sapere un portavoce dell’esecutivo comunitario, ricordando che “spetta alle parti” coinvolte nell’intesa “notificare” l’operazione. La precisazione arriva pochi minuti dopo la dichiarazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, durante la conferenza stampa a chiusura del vertice G20 ha parlato anche del dossier Ita Airways. “Sta accadendo una cosa obiettivamente curiosa, ha osservato Meloni, la stessa Commissione europea che per anni ci ha chiesto di trovare una soluzione al problema Ita, quando troviamo una soluzione al problema Ita la blocca. Quindi non stiamo più capendo e vorremmo una risposta. Su questo è stato interessato anche il commissario Gentiloni”. Non è chiaro perché Meloni tiri in ballo il commissario all’Economia che non è il titolare della procedura come è stata costretta a precisare la stessa Commissione.

Avvenuto lo strappo ci si mette al lavoro per provare a ricucire. Dal ministero dell’Economia giunge una controreplica. “La notifica dell’accordo per la cessione di una quota di minoranza di Ita a Lufthansa alla commissione europea per la concorrenza viene accettata, da prassi, solo al termine di un’istruttoria che la stessa Commissione sta portando avanti molto minuziosamente nell’ambito di una fase di pre notifica già avviata”. Secondo il Mef “la risposta dell’esecutivo comunitario affidata a un portavoce è positiva perché rappresenta il presupposto di un iter che sarà molto veloce. Come Mef ci siamo già attivati per ottenere un incontro in tempi brevi con il commissario supplente Reynders”. Solo ieri lo stesso ministero aveva però precisato che il dossier “ancora non ha ricevuto il via libera della concorrenza europea, atto necessario per concretizzare l’accordo già firmato da alcuni mesi”.

“La Commissione europea rimane in stretto contatto con le parti per discutere l’operazione” Ita-Lufthansa “prima della sua notifica ufficiale, questi contatti pre-notifica sono continui e fanno parte del processo standard per la valutazione di un’operazione complessa”, precisano quindi nuovamente fonti Ue. A seguito del congedo della vicepresidente Ue, Margrethe Vestager, responsabile della concorrenza, stando a quanto viene ricordato a Bruxelles in ambienti vicini al dossier, il commissario Didier Reynders è ora il responsabile del portafoglio, mentre Paolo Gentiloni è competente per le questioni relative all’economia e non alla concorrenza.

In base all’accordo raggiunto lo scorso maggio Lufthansa dovrebbe acquistare il 41% di Ita Airways attraverso un aumento di capitale di 325 milioni di euro, con l’opzione di acquisire le azioni rimanenti in un secondo momento. Dopo il 2025, quando la compagnia si prevede che sarà diventata profittevole, è previsto un investimento nell’ordine di 450 milioni per il controllo di Ita da parte dei tedeschi, mentre il Mef potrebbe mantenere il 10% o un rappresentante nel board. Il governo italiano procederà con l’erogazione di 250 milioni per l’aumento di capitale di Ita, ultima tranche degli 1,35 miliardi di risorse autorizzate da Bruxelles. Sull’operazione pende la spada di Damocle delle numerose cause di lavoro degli ex dipendenti Alitalia. Le prime pronunce hanno stabilito come tra Alitalia ed Ita esista una continuità aziendale, circostanza che imporrebbe il reintegro dei lavoratori lasciati a casa ed oggi in cassa integrazione.

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