Ha uno strascico amaro la storia della bimba di 4 anni che, caduta da un balcone al quinto piano di un appartamento di Torino, è stata afferrata e salvata da un passante. La procura per i Minori di Torino chiederà al Tribunale un provvedimento di tutela nei confronti della piccola e della madre. La procuratrice Emma Avezzù sta analizzando le relazioni delle forze dell’ordine e dei sanitari, per poi richiedere il provvedimento perché vadano in una struttura protetta. Non si tratterà di una richiesta di allontanamento, secondo gli elementi emersi fino ad ora. Si tratta di un provvedimento “a tutela della bambina e non solo”, spiegano fonti vicine alla procura. I genitori hanno dichiarato che si trovavano in casa quando la piccola è caduta e di essere intenti a fare le pulizie.

Erano circa le 10.50 di sabato 26 agosto quando la bimba ha scavalcato la ringhiera del balcone ed è salita sul cornicione. La scena viene vista da un ragazzo che è affacciato dal palazzo di fronte. Il giovane inizia a urlare disperato alle persone che sono in strada chiedendo aiuto. Tra queste c’è Mattia Aguzzi, 37 anni, che vive nella zona e che sta andando a comprare il pane con la sua compagna. Le grida attirano l’attenzione della coppia che guarda in alto e vede la scena angosciante. “Quando l’ho vista cadere mi sono messo sulla traiettoria, ho chiuso gli occhi e ho sperato che andasse tutto per il meglio, l’ho bloccata attutendo il colpo e siamo caduti a terra entrambi”. Bimba e uomo finiscono entrambi in ospedale praticamente illesi: lui immediatamente dimesso, lei in osservazione. Poi un incontro in ospedale. Ora l’intervento della magistratura, anche perché secondo quanto hanno riportato alcuni giornali la famiglia non era sconosciuta ai servizi sociali.

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