Dopo due anni di vittorie e sogni realizzati, ancora una volta a fine estate la Nazionale italiana di volley maschile si presenta agli Europei con la possibilità di fare grandi cose, da campione d’Europa e Mondiale in carica. Come e più dell’Europeo femminile, sarà un torneo molto italiano. I ragazzi di Fefè De Giorgi giocheranno il girone iniziale tra Bologna, Perugia e Ancona, con eventuali quarti al PalaFlorio di Bari e sempre seguendo i sogni di cui sopra, la Final Four al Palazzo dello Sport di Roma.

Il gruppo che scenderà in campo è in pratica lo stesso degli ultimi due tornei vinti. In regia c’è Simone Giannelli, difficile fare a meno del miglior giocatore dell’ultimo Mondiale, con Riccardo Sbertoli che entrerà soprattutto per le sue battute tattiche e sempre insidiose. In banda Alessandro Michieletto, già a livelli eccelsi ma capace in ogni partita di migliorare e prendersi maggiori responsabilità e Daniele Lavia, anche lui molto cresciuto soprattutto in ricezione dopo l’ultimo anno a Trento. I due schiacciatori di riserva sono Mattia Bottolo, da utilizzare quando c’è bisogno di rinforzare la difesa e Tommaso Rinaldi, cresciuto in maniera esponenziale a Modena. I centrali sono Gianluca Galassi e Roberto Russo con Leandro Mosca e Giovanni Sanguinetti in panchina. Non c’è Simone Anzani, purtroppo non per scelta tecnica, ma perché il 26 giugno scorso, dopo alcuni controlli da parte dello staff medico del Coni, è stato fermato in quanto sono stati evidenziati dei problemi cardiaci. Un colpo veramente duro per il perno emotivo della Nazionale azzurra, nonché della Lube Civitanova. In questo momento Anzani sta cercando di capirci di più, dopo un piccolo intervento operatorio ritenuto necessario. Continuano il roster il libero Fabio Balaso e la sua riserva Leonardo Scanferla.

Resta da parlare dell’opposto, ruolo sempre più importante nel volley contemporaneo. In questi due anni De Giorgi ha proposto la coppia Pinali-Romanò, riuscendo a ben equilibrarli nel corso del torneo e trovando da entrambi momenti “caldi” in cui hanno spesso deciso le partite. Rispetto a opposti di altre squadre però l’Italia non ha in quello slot il campionissimo. Per questo motivo, insieme a Yuri Romanò, fondamentale in questi due anni, De Giorgi ha deciso di portare fra i grandi Alessandro Bovolenta, figlio di Igor, classe 2004, che ha le stimmate per diventare grande. Questa per lui sarà la prima grande prova, fondamentale però per potersi inserire in maniera già stabile nella squadra del presente.

Gli avversari quotati sono diversi. Già nel girone iniziale l’Italia incontrerà la Serbia di Lisinac, appena rientrato dall’infortunio, Podrascanin e Atanasijevic, ma anchee la Germania di Kaliberda e dell’eterno Grozer, che ha la figlia in gioco nell’Euro femminile. La favorita poi è da qualche anno la Polonia, la quale schiera buona parte dei sestetti delle due squadre che hanno disputato l’ultima finale di CEV Champions League e nel motore ha anche Leon, senza dimenticare la Francia campione olimpica, che se la giocherà con i soliti volti noti, Toniutti in regia, Ngapeth a inventare, Clevenot in banda e Grebennikov da libero, destinati ad arrivare fino a Parigi per un bis che diventerebbe subito epica. Per il resto buone sensazioni dalla Slovenia, inquadrata intorno alla leadership dell’ancora fondamentale Tine Urnaut e poi una spruzzata di giocatori da ammirare, come Plotnytskyi nell’Ucraina, Nimir nell’Olanda, Sokolov nella Bulgaria.

Sarà un Europeo molto italiano nell’organizzazione e di sicuro nella passione che si riuscirà a creare intorno alla squadra. Potrebbe diventare un Europeo azzurro anche in campo. Vincere il terzo torneo internazionale di fila ingrandirebbe a dismisura il logo di Parigi 2024, per poter continuare a sognare l’unico oro che l’Italia del volley non ha mai vinto.

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