La stagione estiva seppur fioca negli incassi (a parte le solite major e il bel fenomeno arene all’aperto) non si lascia intimidire neanche dall’imminente Mostra del Cinema di Venezia, anzi, si rimbocca le maniche. Così nella sola seconda metà di agosto offre ben 32 titoli in sala. Di Oppenheimer avevamo già parlato, eccone altri sei.

Passages di Ira Sachs è stato presentato al Sundance Film Festival e alla Berlinale, ma il 17 agosto ha avuto un’uscita contemporanea sulla piattaforma Mubi e al cinema con Lucky Red (9° al box office italiano dopo il primo weekend). Racconta il tradimento di un uomo a suo marito con una donna e le loro conseguenti vicissitudini sentimentali. Da qui si potrebbe intuire la voglia d’indagare sui matrimoni gay. Invece si tratta di un piccolo, tortuoso compendio sulle relazioni tossiche, a prescindere dagli orientamenti. In questa Parigi sensuale e contemporanea di traffico solcato sulle ruote d’una bici Franz Rogowski (Freaks Out e Disco Boy) fa il regista fedifrago sospeso tra i fascinosi Ben Whishaw e Adèle Exarchopoulos in un ménage à trois d’acteurs intriso di desiderio, frustrazione e capriccio. E questi ultimi rappresentano i due sentimenti sani che naturalmente si escludono a vicenda. Al cinema proprio nel giorno in cui Robert DeNiro ha compiuto 80 anni, noto solo adesso che Rogoswki ha la stessa energia reietta dell’attore newyorkese ai tempi di Main Streets e Taxi Driver. Casualità?

Per caso viene in possesso di uno strano e potentissimo scarabeo blu un bravo ragazzotto di famiglia messicana trapiantata in Usa con il viso già da Karate Kid, anzi Cobra Kai: è Xolo Maridueña, nuova star Netflix, e chissà, forse anche Dc Comics per questo avventuroso Blue Beetle. Il nuovo supereroe (fumetti risalenti agli anni ’40) viene ripescato dalla Warner Bros nella sua versione più recente ma i costumi più retrò si vedranno anche nel film di Ángel Manuel Soto. Regista positivamente influenzato dalle estetiche di Stranger Things e tanto cinema action anni ’80, ripropone atmosfere accattivanti a grana grossa e gli effetti speciali ben fatti con giusto 120 milioni di dollari in budget. E forse se la sta cavando anche al botteghino con oltre 43 milioni incassati nel mondo, mentre in Italia è secondo dopo la miliardaria Barbie.

Altro pianeta rispetto al brutto, fallimentare e più costoso The Flash. Un po’ Ant-Man per la sequenza di eroi dal passato, un po’ Spider-Man per l’estraneità giovanile ai poteri piombatigli addosso, un po’ Iron Man e Venom per l’armatura onnipotente e senziente che lo difende da tutto, un po’ Shazam e un po’ Guardiano della Galassia per una famiglia coesa che lo appoggia e lo segue con eroismo e per una selezione soundtrack molto gustosa, questo ragazzo presenta una forte novità per la Dc Comics: la forza non solo della famiglia come gruppo ma della comunità degli immigrati sudamericani come persone eroiche dal basso dei loro lavori umili fino alle vette di supereroismi inaspettati. Un po’ lacrimoso e marpione forse, ma di discreto intrattenimento seppur distante dall’aura di Guardiani, si comincia a vedere in Warner il saggio intervento da producer di James Gunn.

Il 24 agosto con Altre Storie e Minerva Pictures arriva Io sono tuo padre di Mathieu Vadepied. Il regista francese ci mostra tenerezza, forza e tenacia per la lotta alla sopravvivenza di un padre e un figlio senegalesi arruolati nell’esercito transalpino per la Prima Guerra Mondiale. È la storia di un milite ignoto come tanti, la nascita di una nuova nazione europea integrata da quegli uomini africani morti in trincea ma spesso a loro ingrata. Potente la coppia d’attori Omar Sy e Alassane Diong, ma il film, pur necessario per i valori che porta, resta piuttosto privo d’immagini iconiche per una regia riuscita ma non indimenticabile. Presentato anche a Cannes nella sezione Un Certain Regard, resta comunque un buon titolo per conoscere le radici moderne della nostra Europa, magari rivolgendolo alle scuole.

E della scuola chiamata commedia all’italiana mista ai noir e alle lezioni hitchockiane si dimostra giocosamente goloso il nuovo lavoro di Alessandro Pondi. Con lui torna Enrico Brignano, stavolta sgangherato aspirante agente dei Servizi Segreti. Una commedia pericolosa, in sala dal 30 agosto con 01 Dstribution, è la rocambolesca indagine di un ingenuo pasticcione, ma pure la riflessione leggera e disincantata sulla reale materia di cui sono fatti i sogni. Ci sono tante gag quanti i risvolti giallisti per una scacchiera narrativa labirintica e ben strutturata. Tornano al fianco di Pondi anche Paola Minaccioni, Monica Vallerini e le musiche di Cris Ciampoli, ma si aggiungono new entry come il commissario brontolone Fortunato Cerlino, l’hostess perseguitata Gabriella Pession e la bella sorpresa Emanuela Jonica, talentuosa nei panni della cameriera rumena, ma in realtà già doppiatrice di una certa Zendaya.

Ritorniamo in Francia con l’epopea famigliare di Alain Ughetto, una poetica animazione in plastilina e cartoni intitolata Interdit aux chiens et aux Italiens, per l’Italia Manodopera. Chissà se Nicola Piovani, autore delle musiche, l’avrà scelto proprio per quel titolo originale che ricorda tanto La vita è bella. Dona comunque la sua inconfondibile armonia a una bellissima parabola sul lavoro e gli emigranti. Dal 31 agosto arrivano in sala le vicende di una famiglia piemontese trapiantata in Francia. Due guerre mondiali, la spagnola e tante difficoltà narrate con esemplare sintesi e leggerezza creativa. Nel lancio del film di Lucky Red gli si affianca la mostra Vietato ai cani e agli italiani in corso al MEI, Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova, fino al 24 settembre.

E la guerra l’ha vissuta pure il centenario interpretato magistralmente da Sergio Castellitto. L’opera prima Il più bel secolo della mia vita di Alessandro Bardani parte da un’assurda legge ancora in vigore, la legge dei cent’anni, che impedisce ai figli di madri che non li hanno riconosciuti di scoprire le loro origini fino al compimento dei 100 anni. Così questo vecchietto indolente e pieno di verve affronterà un viaggio in auto col suo nuovo accompagnatore Valerio Lundini per aprire l’agognato fascicolo. Sarà al cinema dal 7 settembre con Lucky Red e ha già vinto il suo primo premio al Giffoni come Miglior film nella sezione +18. Forse la più grande interpretazione di Castellitto. Semplicemente perfetto il suo Gustavo, trascinante dall’inizio alla fine insieme a un Lundini brillante. Un road movie inusuale, irriverente, irresistibilmente movimentato, ma anche socialmente necessario e commovente. La Goon di Gabriele Mainetti, qui producer, ha fatto proprio centro con questo titolo che sarà certamente tra i migliori italiani per questa nuova stagione 2023.

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