Nei giorni scorsi il Comune di Reggio Calabria ha diffuso un comunicato spiegando quali sono i requisiti affinché chi fino a ieri ha percepito il reddito di cittadinanza possa chiedere di essere preso in carico dai servizi sociali dell’Ente. Questo ha consentito, almeno per oggi, che gli uffici comunali non venissero presi d’assalto da chi ha ricevuto il messaggino con il quale è stato comunicato la sospensione del sussidio. Nonostante questo, gli uffici dei servizi sociali del Comune si ritroveranno a gestire una situazione che l’assessore comunale al Welfare e alle politiche sociali Demetrio Delfino definisce più volte “esplosiva che crea allarme sociale e che getta nello sconforto tantissime famiglie reggine che da domani non sapranno come fare la spesa”.

L’sms del governo, infatti, “ha scatenato allarmismi e preoccupazione. – spiega l’assessore – Chiaramente noi ancora non siamo preparati a gestire questa situazione. Tutti i comuni si troveranno impreparati. Il nostro appello è quello che il Governo si renda conto che da un giorno all’altro non può tagliare di netto questa misura, né può dire ai Comuni fatevi carico di queste persone perché assolutamente non abbiamo le risorse, non abbiamo il personale e, tra l’altro non sapremmo come fare”. “La settimana prima si aumentano i vitalizi e la settimana dopo quel poco di reddito di cittadinanza viene tolto. – aggiunge Delfino – Non è un messaggio sociale da dare alla popolazione. Si criminalizza la povertà senza aver fatto in questi mesi nulla sulle politiche attive del lavoro. È questa la preoccupazione maggiore. È un messaggio preoccupante al Sud Italia che è quello che pagherà di più queste scelte governative”
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