Un 32enne senza fissa dimora è stato fermato dalla Polizia con l’accusa di essere il responsabile del rogo della Venere degli Stracci, l’installazione di arte contemporanea di Michelangelo Pistoletto andata completamente distrutta dalle fiamme all’alba del 12 luglio. Le indagini svolte dalla Squadra mobile della questura di Napoli e dagli agenti del Commissariato Decumani si sono concentrate sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona di piazza Municipio – dove lo scorso 28 giugno l’opera era stata installata – e hanno così identificato il clochard, classe ’91, fermato in una mensa in via Marina con le accuse di incendio e distruzione di beni culturali.

Smontate quindi le ricostruzioni che in un primo momento avevano fatto ipotizzare che il rogo potesse essere legato ad una “sfida social” messa in moto da bande di giovanissimi. “Io non dichiaro guerra preventiva a chi ha fatto questo gesto catastrofico, ma propongo la pace preventiva”, aveva dichiarato l’autore dell’opera. Ora rimangono da chiarire le motivazioni che avrebbero spinto l’uomo a compiere il gesto.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Armi, l’appello delle associazioni: “Basta con l’aumento delle spese militari, nel 2022 record globale. Tassare extraprofitti aziende Difesa”

next
Articolo Successivo

Organizzavano fallimenti pilotati per ‘spolpare’ le società: anche un componente del Cnel tra i 15 arrestati nel maxi-blitz

next