“La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, venga in Aula a riferire sulle veline anonime diffuse da Palazzo Chigi nelle quali il governo attacca la magistratura. Meloni dica se è lei la responsabile di quelle parole”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato M5s Federico Cafiero De Raho, vicepresidente della Commissione Antimafia. “A febbraio – ha aggiunto l’ex Procuratore nazionale Antimafia – il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione di censura nei confronti del sottosegretario Andrea Delmastro, da allora dal fronte maggioranza tutto tace. Nel frattempo il ministro Nordio si era permesso di dire che il documento diffuso da Delmastro non era né segreto né riservato, aggiungendo che segretezza e riservatezza dipendono dalla classificazione che decide lui. Non è così, ovviamente: non è il ministro a stabilirlo, sono le norme a dirlo”.

“Il gip di Roma ha disposto l’imputazione coatta per Delmastro, a quel punto da Palazzo Chigi è stata diffusa una nota anonima nella quale si accusano i magistrati di aver diffuso notizie segrete e si ipotizza che una fascia della magistratura abbia scelto di svolgere un ruolo di opposizione politica e abbia aperto anzitempo la campagna elettorale per le europee. Siamo di fronte a un conflitto tra i poteri dello Stato, ad una democrazia sempre più debole, nella quale la magistratura viene messa sotto accusa e le viene impedito di svolgere il proprio lavoro. La presidente del Consiglio Meloni – ha concluso – venga in Aula a riferire, deve dire se quelle note sono a sua firma, se la responsabilità di quelle parole è sua. Il conflitto tra poteri è quanto di peggio possa accadere in una democrazia”.

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