Jorge Martin ha vinto la sprint race del Gp di Germania sul circuito del Sachsenring. Dopo le qualifiche rese complicate (e in parte falsate nei valori) dalla pioggia del mattino il pilota spagnolo della Ducati Pramac ha preceduto la Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia che era scattato dalla pole position e che, dopo un paio di giri spesi nel tentativo di rimanere agganciato, opta per la continuità e guarda al campionato. Terza piazza per la KTM di Jack Miller che conquista l’ultima piazza del mini podio del sabato con una Ktm che si mostra ancora una volta la seconda forza del campionato. Quarta la Ducati di Luca Marini, dopo una lunga battaglia con Zarco e Binder, rispettivamente quinto e sesto al traguardo. Nella top ten anche Marco Bezzecchi, settimo, Alex Marquez, ottavo, Aleix Espargaro ed Enea Bastianini, decimo ma fuori dai punti.

Per Martin, che si porta secondo nel campionato mondiale dietro Bagnaia e subito davanti a Bezzecchi, si tratta del secondo successo nelle sprint dopo quello di Le Mans. Gara da dimenticare per Marc Marquez che riesce sì a portare a termine la corsa dopo la lunga serie di cadute di ieri e di questa mattina, ma finisce undicesimo con una prestazione piena di errori e sbavature su un circuito dove ha collezionato otto vittorie in nove anni. A dirlo è lui stesso nelle dichiarazioni post gara, con toni sconsolati per un otto volte campione del mondo. “Questa mattina sono partito bene sul bagnato, poi quando la pista andava meglio ho provato a spingere: sono caduto tre volte ed è arrivato un settimo posto. Se uno guarda il bilancio, non è positivo. Non ne vale la pena”. “In gara – ha aggiunto lo spagnolo ai microfoni di Sky – sono partito convinto, ma già alla curva 11 sono quasi caduto, e alla curva uno sono andato largo. Questo weekend mi ero detto ‘provo a spingere su un circuito che mi piace, poi in Olanda rallentiamo un po’. Ma questa mattina ho visto che dobbiamo rallentare già qui sennò in Olanda non ci arriviamo”.

Se Marquez non ride, è crisi nera per le Yamaha di Quartararo e Morbidelli, costrette alle retrovie anche in una pista in cui trazione e manovrabilità pesano al pari della velocità pura. Mentre sul fronte Aprilia – fin qui la vera delusione del campionato, viste le premesse dei test – Aleix Espargaro riesce a raggranellare un punto (ma sub iudice per la presunta scorrettezza alla partenza). Sembra tornato ai tempi bui invece Maverick Vinales che, dopo il brutto weekend del Mugello, pare avere perso il feeling con la RsGp: dopo la caduta nelle prove, lo spagnolo scivola anche in gara, a conferma di un weekend nervoso e poco produttivo.

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Motogp, in Germania secondo trionfo di Martin. Bagnaia battuto in volata, terzo Zarco. Forfait di Marquez, buio Aprilia e Yamaha

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