Come accade spesso su queste pagine, ecco di seguito alcuni libri musicali usciti di recente che non possono mancare nella libreria dell’appassionato che si rispetti.

Cinquanta. 50 anni di ritratti della mia musica, Renzo Chiesa, Vololibero

Il primo libro che mi va di segnalare è fatto di immagini. Si intitola Cinquanta. 50 anni di ritratti della mia musica ed è di Renzo Chiesa, uno dei più importanti fotografi italiani (dal libro è tratta anche la foto in testa, per gentile concessione). Per intenderci è l’autore della foto in copertina del disco (e che disco!) Dalla, col cappello e gli occhiali sopra, del 1980. Una delle foto più iconiche. E non è facile avere il buon gusto di Renzo Chiesa eppure diventare iconici ed entrare nell’immaginario. Le sue sono foto d’autore perché non parassitano mai l’immagine ritratta, nel senso che non acquistano valore dal personaggio famoso, ma dal punto di vista di chi scatta, dalla capacità di fermare quello e quel solo attimo che – nel caso degli artisti migliori – si intreccia con tutta l’arte e la poetica che quel volto significa.

C’è una bella differenza e in Italia succede con pochissimi. Se c’è stata una stagione aurea della canzone d’autore italiana, del rock, del prog e del pop, con i capostipiti e i coprimari, c’è stata anche quella della fotografia legata alla musica. Renzo Chiesa è uno di quelli che trasforma questa disciplina in arte a se stante.

Cantautori e cantautrici del nuovo millennio. Il dizionario, a c. di Michele Neri, Iacobelli editore

Il secondo libro è un dizionario. Lo ha curato Michele Neri e si intitola Cantautori e cantautrici del nuovo millennio. Il dizionario. Sono 1966 biografie e 10mila dischi. Vi si trovano dentro tutti quelli che hanno cominciato a pubblicare dischi dagli anni Novanta in poi, tranne rarissime eccezioni. Un lavoro immane e utilissimo. Il libro è diventato una specie di caso sui social nel periodo di uscita. Il perché è qualcosa che solo un Paese bislacco come l’Italia poteva concepire. Neri inserisce tutti gli artisti che rientrano in questo criterio ed è oggettivo nella catalogazione.

Quindi c’è dentro da Laura Pausini al più sconosciuto tra i cantautori. È un censimento, insomma. Ebbene, alcuni artisti censiti si sono lamentati perché messi assieme ad altri “meno conosciuti”. Altri si sono lamentati dei criteri. Altri ancora si sono lamentati dei ringraziamenti che i censiti facevano allo stesso Neri. C’è stato da divertirsi. Invece di ringraziare il curatore per un lavoro così proibitivo (e lo sarà ancora di più in fase di aggiornamento), lo si attacca. È un Paese strano l’Italia. Io, che mi ritengo un uomo ancora amante dei meccanismi attinenti alla filologia, Michele Neri lo ringrazio sinceramente. È un libro unico nel suo genere, che non può mancare nella vostra libreria, soprattutto se volete farvi un’idea della musica degli ultimi trent’anni, quella di artisti di cui magari avete letto una buona recensione da parte dei critici musicali. Qui troverete certamente quell’artista e potrete avere uno sguardo generale sulla sua carriera.

Gaber, Sandro Neri, Hoepli

Il terzo libro è di un altro Neri, stavolta Sandro. È edito dalla Hoepli e si intitola semplicemente Gaber. I libri su Gaber usciti a vent’anni dalla sua scomparsa quasi non si contano. È un bene, ma non tutti riescono a restituire la grandezza dell’artista. La Hoepli è una garanzia oramai per le collane musicali e Sandro Neri è uno dei più competenti sull’argomento. Il libro infatti fa un ritratto sobrio, ma profondo del Signor G e ne restituisce la caratura morale, l’innovazione linguistica nei confronti della canzone d’autore e, soprattutto, lo scenario in cui Gaber ha operato.

Gaber va studiato nelle scuole: per l’esempio civile della sua opera con Sandro Luporini, per la fruibilità drammaturgica e per la bellezza immediata ed empatica del suo racconto. È il cantautore che meglio di tutti funziona nelle scuole, nelle scuole di musica e nelle università. Parola di docente. Questo libro potrebbe essere uno strumento importante per tale scopo, anche solo per far sì che gli insegnanti si preparino sull’argomento.

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