E se il matrimonio combinato lo cercasse un uomo? Un inglese di origine musulmana, bello, intelligente, professionalmente ed economicamente affermato? Il cortocircuito è servito. What’s love? del regista indiano Shekhar Kapur delizia il palato di chi adora la commedia romantica e colpisce, incuriosisce, stuzzica l’appetito di chi si rifugia nel bene primario del film di “qualità”. La trentenne Zoe (Lily James) vive a Londra su una boat house bohemien e fa la documentarista. Caso vuole che i suoi due produttori (fateci caso paiono i The Daniels e pensano solo al profitto, mica scemi) la vogliano accompagnare alla porta, quando la ragazza all’improvviso propone l’ideona: riprendere un amico d’infanzia, oggi medico, che ha deciso di trovare moglie attraverso un matrimonio combinato. Una pratica “folle e antiquata” presente in un contesto multiculturale moderno zeppo di libertà individuali e nonché di diaboliche app. I due fiutano che c’è del buono (il film s’intitolerà Love Contr-Actually) e Zoe finisce per riallacciare i giocosi rapporti con Kaz (Shazad Latif) seguendolo ovunque vada, anche in compagnia dei tradizionalisti genitori e familiari di origine pakistana, fino a quando lui via Skype decide di fidanzarsi con una ragazza di Lahore più giovane. E visto che la mamma di Zoe (Emma Thompson in versione eccentrico-svampita tutta foulard colorati) è vicina di casa della mamma di Kaz, e che a sua volta spinge la figlia verso l’uomo giusto che decide lei, finiranno tutti invitati alle nozze in Pakistan.

Ma al ritorno a Londra, alla proiezione del documentario di Zoe, non tutto va nel verso in cui avrebbe dovuto andare. Un matrimonio “insistito” più che “assistito”, dicono nel film. Anche se l’intento è tutt’altro che una scontata denuncia politica. Semmai Kapur, su script autobiografico di Jemima Khan, opta per una vivace rappresentazione di una famiglia pakistana piuttosto benestante in terra inglese, guidando sicuro nel far svolazzare sarcasmo sugli stereotipi musulmani, poi affidandosi ad una sostanziosa ricerca, ad una esplorazione accorata e sgargiante, profonda e toccante, di sentimenti e passioni dell’anima dei due protagonisti. Le sottotrame titillano comicamente e continuamente il tema principale (il rapporto tra Zoe e Kaz), un gradevole inserto bollywoodiano staziona al centro del film, infine l’agnizione concede allo spettatore ciò che attendeva dal decimo minuto di film. Il veterano Kapur (Elizabeth, Le quattro piume) non lascia alcun frammento visivo o battuta al caso e all’incomprensione. What’s love? offre così un senso di piacevole pienezza in ogni casella creativa. E Latif, imbrutticchiato (si fa per dire), fa del suo trattenersi, chiudersi, difendersi dagli scossoni della vita, una marcia in più rispetto al più convenzionale ruolo della James. Distribuisce Lucky Red. Dal 16 marzo in sala.

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