“Fu un momento particolarmente drammatico della nostra storia. Un virus invisibile contro il quale lottammo quasi a mani nude perché siamo stati il primo Paese occidentale colpito e colpito profondamente e non c’era un vademecum”. Così Giuseppe Conte risponde alle domande sulla sua iscrizione nel registro degli indagati a Bergamo. “Ritengo di aver agito con la massima umiltà nel confronto con esperti e s scienziati i quali anche loro non esibivano almeno nella iniziale della pandemia certezze”. Il leader dei 5 Stelle ribadisce la sua “massima collaborazione nelle sedi giudiziarie” motivo per il quale chiarisce “non mi sottrarrò a nessuna domande nelle sedi giudiziarie però non aspettatevi da me show mediatici

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Conte: “Convinti di poter dialogare con Schlein e misurarci su obiettivi concreti. Le auguriamo di rinnovare il Pd, avrà molto da fare”

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