di Antonio Tisi

Si dice che erano anni che si muoveva senza problemi. Si mormora che usciva e rientrava dall’appartamento come un normale cittadino. Andava in vacanza in posti di lusso o esotici. Aveva amanti diverse e sempre disponibili; se si invaghiva di qualcuna, chi era impegnato con lei rischiava la vita e qualcuno l’ha persa. Si bisbiglia che vestiva bene con griffe e abiti costosi e aveva accessori di un certo livello. Nel momento dell’arresto solamente l’orologio al suo polso, sfiorava, come valore, la cifra di 40.000 euro. Si curava in una delle migliori cliniche private della città siciliana, da qualche anno, tranquillamente. Nell’abitazione sono stati ritrovati pillole contro disfunzione erettile, talvolta chiamata impotenza, riviste porno, scontrini di ristoranti e “pizzini” (pezzi di carta con su scritto brevi messaggi) solitamente usati per dare ordini e disposizioni ai sottoposti dell’organizzazione (malavitosa) ed evitare le intercettazioni telefoniche o telematiche. Si sussurra siano stati trovati anche pietre preziose, oggetti di valore e soldi.

Erano diverse decine di anni che in “latitanza” faceva tutto quello che voleva, dagli inizi degli anni 90. Si mormora che era stato a curarsi anche all’estero per dei problemi agli occhi e si era spostato più volte in vacanza sempre fuori dall’Italia. Nel corso degli anni, qualche brusio afferma, che si è macchiato di diversi efferati omicidi o almeno è stato accusato per questo, si dice. Diciamo che finché l’età e le condizioni salutari gliel’hanno permesso ha vissuto come una persona normale, anzi meglio, si mormora, qualcuno pensa molto meglio. Eppure era in latitanza e ricercato, così dicono.

Ma sembra che nessuno lo vedesse: faceva cose eclatanti ma nessuno lo notava, si mormora. Un normale cittadino, se fa qualcosa di diverso dal solito compra cose, cambia macchina o veste costoso, viene subito notato dal vicinato, nel quartiere e nella zona. Si mormora che se prendi una multa, una contravvenzione, sanno già il “perché l’hai presa”. Non interessa dove e quando. E, si bisbiglia, che sanno già cosa fare se non la paghi. Così si dice. Lui invece per 30 anni ha fatto di tutto e di più e nessuno l’ha notato, si pettegola, dicono.

Forse riusciva a fare più cose lui che un onesto cittadino, sicuramente. Ora però che a una certa età è più frequente il bisogno di cure e visite mediche e si ha meno tempo e possibilità di frequentazioni erotiche sessuali per appagare gli oramai sempre più fievoli stimoli, si mormora abbia preferito farsi prendere; qualcuno sospetta e bisbiglia che si è messo d’accordo. Bisbigliano che visto il conclamato male che lo affliggeva e che gli dava pochi anni come aspettativa di vita abbia preferito farsi “dolcemente” e “comodamente” catturare anche per favorire l’avvicendamento ai vertici della sua organizzazione, si mormora. C’è qualche brusio in questo senso.

Qualcuno dice che le terapie esigevano maggiore tempo e forse più risorse finanziarie, si mormora che a 60 anni oramai meglio farsi curare come si deve da chi lo stava cercando da quasi 30 anni. Alcuni brusii dicono che però non è una questione di “denaro”, così si dice e si mormora, pare.

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