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Ultimo aggiornamento: 18:25 del 12 Dicembre 2022

Rampelli sbotta con Fusani a La7: “Mica facciamo come vuoi te, sennò ti candidi alle elezioni”. Parte la sigla ma si sentono le loro urla

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Scontro acceso a “Omnibus” (La7) tra la giornalista Claudia Fusani e il deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, sulla manovra del governo Meloni e sul Pnrr. Nel primo atto dello scontro, Fusani accusa Fratelli d’Italia di aver messo bandierine di partito nella legge di bilancio, citando in particolare l’App18.
“Abbiamo scoperto l’uovo di Colombo – commenta Rampelli – Abbiamo scoperto che nelle leggi di bilancio ogni partito appartenente alla coalizione di maggioranza cerca di esibirsi per richiamare l’attenzione del proprio elettorato. È una cosa fisiologica per ogni schieramento politico. A me sembra una discussione surreale. Abbiamo vinto le elezioni? Avremo il diritto di rimodulare l’App18? Sì. Non possiamo farci una discussione di mezz’ora”.

La polemica riprende con toni più roventi quando viene affrontato il ritardo italiano con il Pnrr. Rampelli lo imputa alla guerra e all’inflazione, spiegando le ragioni per cui il governo guidato da Giorgia Meloni ha chiesto una revisione del Piano.
Fusani obietta: “Guerra e inflazione non c’entrano. Il Pnrr ha due riforme fondamentali da fare: la concorrenza e la giustizia. Se non le facciamo entro il 31 dicembre, siamo fottuti. Mancano solo 18 giorni. Rampelli, come farete con la legge di bilancio in piedi a fare la riforma sulla concorrenza e a sistemare la giustizia? Il motivo per cui chiedete la revisione del Pnrr è che dovete mettere mani sulla legge sulla concorrenza e sulla giustizia. Basta dirlo con chiarezza”.
“No, guarda, io ho già parlato con chiarezza -ribatte innervosito Rampelli – Non è che posso dire quello che tu vuoi che io dica. Io ho le mie idee e le rappresento qui. Punto. Quindi, le cose che tu credi sono le tue e non me le attribuisci”.
La conduttrice Gaia Tortora annuncia la pubblicità ma i due duellanti continuano a litigare. Parte comunque la sigla e in sottofondo si sentono le urla della giornalista e del parlamentare che, sollecitato ancora da Fusani sulla necessità di fare le riforme prima invocate, sbotta irrimediabilmente: “Ma mica facciamo come vuoi te. Facciamo come vogliamo noi, sennò candidati alle elezioni“.

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