Nasce dalla collaborazione industriale fra Ford e Volkswagen la nuova Amarok, pick-up che rilancia la sfida del costruttore tedesco nel mercato dei veicoli con cassone posteriore. Un genere apprezzatissimo oltreoceano e più di nicchia nel vecchio continente. La base tecnica è quella della Ford Ranger e in Italia la vettura sarà disponibile con abitacolo per 4 o 5 passeggeri.

Sotto al cofano una coppia di turbodiesel: il più parco 4 cilindri 2 litri da 205 CV di potenza massima e 500 Nm di coppia motrice (ma c’è pure una edizione da 170 CV, con cambio manuale) o il più prestante V6 3.0 da 240 CV e 600 Nm. In entrambi i casi la trasmissione sfrutta un cambio automatico a 10 rapporti e le quattro ruote motrici. La portata dichiarata arriva a quasi 1.200 kg, mentre il peso rimorchiabile è di 3.500 kg.

A confermare lo spirito “tuttofare” del veicolo ci sono i 6 programmi di guida diversi, adatti pressoché a ogni condizione di utilizzo. Mentre la genetica americana è tradita dalla presenza, a centro plancia, di un touchscreen da 12 pollici dedicato all’infotelematica e che fa il paio con un quadro strumenti digitale.

Lungo 5,35 metri, Amarok vanta funzioni come il bloccaggio del differenziale posteriore e l’Hill descent control, utili per la guida in fuoristrada più impegnativa (80 cm l’altezza di guado possibile). Completa la dotazione di sicurezza, che include cruise control adattivo e sistema di riconoscimenti della segnaletica stradale.

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